Olimpiadi: 6 ori su 10 vinti da meridionali

87

Il Sud Italia occupa il 60% delle medaglie vinte, sebbene gli atleti del nord siano molti di più, tenendo conto anche che il Sud ha pochissime strutture sportive se paragonate a quelle presenti in altre zone del Paese.

I vincitori delle medaglie sono tre atleti pugliesi; un calabrese d’adozione, ma nato in Texas (Marcell Jacobs) con i 100m e 400×100, insieme a un sardo e a due lombardi, uno di origine sarda, l’altro nigeriana; un’altra medaglia d’oro da un siciliano. Ci sarebbero anche altri atleti meridionali arrivati secondi o terzi al podio, sicuramente a spiccare maggiormente è Irma Testa, campana, che col suo bronzo nella disciplina della boxe ha fatto emozionare milioni di italiani.

Su 384 atleti italiani a Tokyo, i meridionali sono soltanto 66 (della sola Lombardia ne sono partiti 59); significa che il Sud, con un terzo della popolazione nazionale, è presente con un sesto della delegazione sportiva alle Olimpiadi, ma ha conquistato il 60 per cento delle medaglie d’oro.

Non solo gli atleti terroni hanno reso quattro volte più (in oro) alle Olimpiadi, ma lo hanno fatto avendo a disposizione dieci volte meno aree sportive, palestre e attrezzature, rispetto ai loro colleghi del Nord. Basti pensare che 41 metri quadrati pro-capite di aree sportive a disposizione dei minori, nel Nord-Est, appena 4 al Sud; delle 10 province italiane con meno palestre, 9 sono meridionali e tutte e 5 le province calabresi sono fra quelle 9. Ciò che ha dato valore a queste meravigliose vittorie, è il riscatto sociale che c’è dietro, un’uguaglianza che non esiste tra nord e sud, ma ancora una volta i meridionali si sono fatti riconoscere per la grande forza di volontà.