Onore al Maresciallo maggiore De Fiores

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L’Amministrazione Comunale del Comune di San Luca ha deliberato, all’unanimità, di intitolare una piazza al compianto maresciallo maggiore del Genio militare Antonio De Fiores per il suo valore e l’amore che ha sempre dimostrato verso San Luca. La cerimonia della scopertura del marmo nella piazzetta, dedicata a questo illustre personaggio san luchese, è stabilita per il giorno 30 ottobre 2021.

L’ Amministrazione Comunale del Comune di San Luca ha deliberato, all’unanimità, di intitolare una piazza al compianto maresciallo maggiore del Genio militare Antonio De Fiores, già “Commissario del Comune”. Antonio De Fiores, nato a San Luca nel 1898, partecipò alla Prima Guerra Mondiale dove si distinse per le sue capacità tecniche nel campo delle trasmissioni. Per queste sue qualità, per il valore e per il lodevole servizio, ebbe vari riconoscimenti militari nonché la “croce al merito di guerra” e la promozione a Maresciallo maggiore (decreto luogotenenziale n. 1191 del 3 settembre 1916).

La Seconda guerra Mondiale, scoppiata nel giugno del 1940, lo trova impegnato nella città di Catanzaro come maresciallo maggiore del Genio Militare. Il drammatico bombardamento della città del marzo 1943, lo vede impegnato per portare in salvo dalle macerie alcune famiglie della città, rischiando, più volte, la vita. Collocato a riposo si stabilisce con la famiglia a Bovalino. Nel 1944 viene nominato, dalle autorità provinciali dell’epoca, Commissario prefettizio del suo stesso Comune: San Luca. I cittadini apprezzarono molto la sua nomina a capo del paese, conoscendo le sue capacità, e lo chiamavano “Sindaco”, ancorché non fosse stato eletto dal popolo. Era da tutti ritenuto un uomo munito di straordinarie risorse umane, intellettuali e tecniche, oltre che dotato di capacità amministrative e spirito di iniziativa. Sebbene nel Mezzogiorno la guerra fosse finita dopo la firma dell’armistizio di Cassibile del settembre 1943, la situazione delle popolazioni, specialmente di quelle dei paesi interni, anche a causa del fatto che le migliori forze lavorative non fossero ancora rientrate tutte dai vari fronti di guerra, era drammatica. Regnavano fame e miseria. Antonio De Fiores fece di tutto affinché nel paese arrivassero gli aiuti alimentari. Il primo atto, però, fu quello di avviare le procedure per portare la luce elettrica nel paese e predisporre gli adempimenti amministrativi di legge. Non vide però realizzato questo suo sogno, a causa della disgrazia. La luce nel paese arrivò, infatti, solo nel mese di marzo 1948.

Fu in uno dei viaggi per sollecitare l’arrivo di viveri per la popolazione che ci rimise la vita. Era il 23 gennaio 1946. Stava ritornando, assieme al figlio Walter e all’autista, dalla Marina. In quei giorni si abbatté sul versante della fiumara Bonamico uno di quelle alluvioni, che di tanto in tanto devastano le valli dell’Aspromonte orientale. La macchina si trovò, all’improvviso, davanti una voragine scavata dalla violenza dei gorghi d’acqua e vi precipitò dentro. L’autista fu il primo a mettersi in salvo. Il giovane Walter si salvò dopo molta fatica e con l’aiuto del signor Giuseppe Moscatello, abitante nei dintorni. Il “sindaco” fu portato via, con furia, dalle onde del fiume. Il corpo, ormai spento, fu recuperato molto più avanti. Appena si sparse la notizia del tragico evento, accorsero parenti, amici e conoscenti, anche dai paesi vicini. Al funerale partecipò tutto il paese, le donne ammantellate di nero come fosse morto un loro parente. Le classi delle scuole elementari, guidate dai maestri precedevano, in fila ordinata, il feretro su quale era poggiato il cappello militare del maresciallo maggiore quarantasettenne.

Dopo 75 anni, l’attuale Amministrazione comunale volle, molto opportunamente e doverosamente, riconoscere l’eroico sacrificio del “Sindaco” De Fiores per la sua gente, ed onorarlo con l’intitolazione di una piazza. La cerimonia della scopertura del marmo nella piazzetta, dedicata a questo illustre personaggio san luchese, è stabilita per il giorno 30 ottobre 2021. Parteciperanno alla cerimonia, oltre al Sindaco e agli altri amministratori comunali, i dirigenti gli insegnanti e gli allievi delle scuole e le autorità civili militari e religiose.

Fortunato Nocera