Ospedale di Locri: è il caso di indignarci

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L’avvocato, Pino Mammoliti, racconta dell’ennesima pagina di indignazione e vergogna che riguarda l’ospedale di Locri.

Riportiamo le parole dell’avvocato Mammoliti: “Dove mancano l’indignazione (da parte dei cittadini) e la vergogna (da parte della magistratura inquirente) cresce il bullismo istituzionale e la macellazione sociale.

Ho letto sui giornali locali, pare, che il neo primario di ortopedia presso l’ospedale di Locri, dottore Furci, dopo aver firmato per l’accettazione dell’incarico, ha rinunciato senza (al momento) comunicare i motivi di tale decisione. Ho pure appreso che, probabilmente, il concorso per la nomina di primario di chirurgia (previsto per giorno 9 settembre u.s.) è stato rinviato a data da destinarsi. Tra nomine di dirigenti medici – congelate e surgelate- tra rinvii e rinunce, il nostro ospedale è diventato luogo di arbitrio permanente ad uso esclusivo di privilegiati.

Possibile che tra quell’ammasso di imbecilli voluttuosi di inerzia che ricoprono ruoli di dirigenti ospedalieri ed aziendali, non ci sia nessuno capace di capire cosa succede quando si tenta di garantire una guida stabile e sicura all’interno dei reparti? Ma se quest’ultimi non sono in grado per questioni genetiche, o equilibri economico/ familiari, mi chiedo, i magistrati, non lo sono perché collusi o disinteressati verso il più grave crimine sociale?

Nell’uno e nell’altro caso, l’ospedale di Locri lentamente muore nella indifferenza generale.

Occhiuto, quel candido giglio, è a conoscenza di quanto succede all’ospedale di Locri”?