Presentato, a Parigi, l’archivio dello scrittore Seminara

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Il 15 febbraio è stato presentato, a Parigi, l’archivio dello scrittore Fortunato Seminara, di Maropati (in provincia di Reggio Calabria). L’evento letterario, ha avuto luogo presso la Scuola Normale Superiore di Parigi, Rue d’Ulm, a breve distanza dall’università della Sorbona.

Su invito del professore Erik Pesenti Rossi, ordinario di letteratura italiana presso l’università di Strasburgo, il 15 febbraio mi sono recato a Parigi per partecipare alla presentazione  dell’archivio dello scrittore Seminara.

Il professore Pesenti Rossi, ha curato le seguenti pubblicazioni: Fortunato Seminara, Diari 1939- 1976 (Pellegrini,2009), Vita di Fortunato Seminara, scrittore solitario,(Pellegrini,2012), Fortunato Seminara, “L’eredità dello zio”, pubblicato in Francia in bilingue francese-italiano, Presses Universitaires de Strasburgo (2019); Mario La Cava-Fortunato Seminara, “Mi batterò come un leone”, carteggio, 1936-1981,(Rubbettino, 2021).

L’evento letterario, ha avuto luogo presso la Scuola Normale Superiore di Parigi,  Rue d’Ulm, a breve distanza dall’università della Sorbona. Al suo ingresso, si eleva un maestoso portone in legno pregiato a forma circolare, dove simboleggiano alcune date: ”Decret du 17 mars 1808; Loi du 24 avril 1841”. Quest’ateneo, sotto la tutela del ministero francese dell’Educazione nazionale, ha come obiettivo di formare la classe docente e quella dirigente del Paese.

In questa cornice e alla presenza di studiosi che apprezzano le opere dello scrittore Seminara, il professore Pesenti Rossi ha presentato l’archivio. Gli organizzatori dell’evento hanno dotato i partecipanti di un foglio dattiloscritto, dove venivano elencate le opere dello scrittore di Maropati.

È stata Elsa Marguin, direttrice della Ricerca della ècole nationale des chartes, ad illustrare la vita dello scrittore, sottolineando le sue opere a carattere universale, ed esaltando la sua grandezza.

Il professore di Straburgo, nel corso del suo intervento, ha presentato l’archivio dello scrittore, accompagnando la sua esposizione con  immagini dello scrittore, della casa di Maropati, di quella rurale di Pescano, del vigneto e di tanti fogli manoscritti di Seminara che evidenziavano le sue opere. L’archivio dello scrittore di Maropati è omogeneo e non fu mai disperso (come è successo per altri scrittori), offrendo così un materiale di grande valore per gli studiosi.

È stata una forte emozione vedere le immagini del mio paese protagonista di un evento culturale all’estero. Ho acquisito maggiore consapevolezza di quanto fossero profonde le opere di Seminara e quanto fossero apprezzate dal pubblico europeo.

Da constatare che l’archivio Seminara da circa due anni si trova impacchettato presso la scuola dell’infanzia a Tritanti frazione di Maropati, in attesa di essere disponibile per la consultazione.

Il professore Erik Pesenti Rossi, con padronanza ed eloquenza, ha messo in rilievo, attraverso manoscritti, dattiloscritti ed altri documenti dell’archivio, la genesi dell’opera di Seminara; ha anche insistito sull’importante carteggio di Seminara (con La Cava, Calvino, Gilda Trisolini, Nenni, ecc.), nonché sugli inediti dello scrittore (in particolare le opere teatrali).”La conoscenza della storia dell’archivio permette anche di capire meglio il rapporto dello scrittore con la propria comunità, ieri come oggi” ha anche ricordato Pesenti Rossi.

Gli studiosi presenti sono rimasti affascinati dell’ accurata esposizione appassionata. Grazie al lavoro letterario del professore Pesenti Rossi, le opere di Fortunato Seminara acquisiranno sempre più rilievo  nel panorama internazionale, dando così lustro alla letteratura meridionale che narra la dignità degli uomini e delle donne calabresi che hanno lottato a viso aperto contro ogni forma di angherie, per conquistare migliori condizioni di vita.

Giorgio Castella