Processo Acero-Krupy: confermate in cassazione le condanne ai clan

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Frame---GUARDIA DI FINANZA REGGIO CALABRIAESEGUITO UN SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE 1,6 MILIONI DI EURONEI CONFRONTI DI UN IMPRENDITORE OPERANTE NELL’AMBITO DELLE SCOMMESSE ON LINE

Si è concluso in Cassazione l’iter principale del filone in abbreviato del maxiprocesso. Lunga serie di rinvii alla Corte d’appello per alcuni capi d’accusa.

Due assoluzioni, 11 annullamenti con rinvio alla corte d’appello e 13 condanne confermate. Questo è il verdetto definitivo della quinta sezione della Corte di Cassazione nei confronti di 28 imputati alla sbarra nell’ambito dell’inchiesta Acero-Krupy, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria.

Nel dettaglio i giudici supremi hanno assolto dal reato di ricettazione Giuseppe e Francesco Crupi, mentre hanno confermato le pene inflitte in appello rigettando il ricorso per Nicola Tassone, Francesco Cannizzaro, Federico Ercolani, Antonio Strangio, Giuseppe Strangio, Michele Sorbara, Michele Mazza, Carmelo Bruzzese, Rocco Aquino, Antonio Stefano, Domenico Aquino, Antonio Figliomeni, Susanna Ieraci, Antonio Commisso e Alfonso Condino. Processo da rifare in appello per altri indagati (Christian Tassone, Giuseppe Coluccio e Salvatore Coluccio, Francesco Commisso, Vincenzo Crupi, Giuseppe Crupi, Massimo Della Valle, Angelo Figliomeni, Cosimo Figliomeni, Nicola Tassone e Antonio Archinà).

In primo grado il processo celebrato con il rito abbreviato si era concluso con 37 condanne e un’assoluzione.

L’inchiesta che scattò nel 2015, portando in manette 57 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti e detenzione d’armi.