Reggio Calabria: finanziere suicida in caserma.  Aperta un’inchiesta

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La Procura di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio, al fine di chiarire le cause della morte del giovane finanziere trovato senza vita lo scorso 30 agosto.

La Procura di Reggio Calabria ha deciso di approfondire il caso riguardante il suicidio di un tenente della Guardia di Finanza. Il ragazzo, un giovane di 26 anni, si era tolto la vita a fine agosto, sparandosi un colpo di pistola con l’arma d’ordinanza, mentre si trovava all’interno della caserma. Il corpo senza vita è stato trovato la mattina del 30 agosto, dai suoi colleghi, dopo che l’uomo non aveva dato sue notizie dal giorno precedente, quando era stato visto rientrare al Comando provinciale.

La Procura, quindi, vuole far luce sulle cause che hanno portato al decesso, ed  ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio.  Al momento non ci sarebbero soggetti iscritti nel registro degli indagati. L’indagine è coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dal sostituto Tommaso Pozzati.