Reggio Sette Punto Zero: ignorante dimenticanza o oscurantismo storico?

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Riceviamo e Pubblichiamo un comunicato stampa da parte del movimento politico  Reggio Sette Punto Zero, che interviene dopo che i membri del Centro studi “Tradizione e Partecipazione” hanno cambiato la segnaletica dell’Arena dello Stretto, omettendo di indicare l’intitolazione ufficiale al Senatore Ciccio Franco.

Nella jungla anarchica e invivibile di una Reggio guidata dalla sinistra sembrerà piccola cosa, ma a ben vedere si tratta dell’ennesimo atto indicativo del modus operandi di questi amministratori, post comunisti, ma sedicenti compagni. Commissionare e installare segnaletica stradale illustrativa della direzione dell'”Arena dello Stretto”, omettendo di indicare l’intitolazione ufficiale al Senatore Ciccio Franco, costituisce grave mortificazione per la storia reggina, mancanza di riguardo verso un moto popolare unico nel panorama nazionale del secolo scorso ed al quale oggi la storiografia ufficiale assegna riconoscimento unanime. Ma i signori attualmente al timone di una città alla deriva non hanno smarrito il filo rosso conduttore ideologico e le loro azioni si caratterizzano per doppiopesismo, noncurante prepotenza politica e spregio della memoria di questa nostra Reggio.
Vorremmo provare a credere che si tratti di una semplice svista, ma offenderemmo noi stessi se non fossimo invece consapevolmente preoccupati per ciò che emerge da azioni e omissioni tipicizzate da un unico comune denominatore: l’arroganza politico istituzionale di chi commemora, inaugura, intesta e ricorda sempre a senso unico. L’irriguardosa collocazione dalla matrice oscurantista umilia il passato e infrange l’ufficialità con una noncuranza inaccettabile e ci obbliga a stigmatizzare un fatto che certamente apparirà stucchevole e residuale al cospetto del disastro dei servizi e delle condizioni pietose in cui viviamo da ormai troppo tempo, ma i principi in una società civile vanno difesi per non perdere mai il senso del vivere in uno stato di diritto: la cosa pubblica non può essere gestita a proprio piacimento e senza rendere conto alla comunità rappresentata. Ed è per questi motivi che Reggio Sette Punto Zero chiede a gran voce che il Sindaco facente funzioni Brunetti risponda agli amici di Tradizione Partecipazione che per primi hanno sollevato ad onor di cronaca la questione con la loro iniziativa di legittima protesta e spieghi così ai reggini i motivi di siffatta “ignorante dimenticanza” (già peraltro perpetrata in vari altri documenti e illustrazioni ufficiali). Faccia, insieme alla sua Giunta un atto di rispetto e aderenza a quei principi di democrazia che vengono in rilievo ormai sempre più di rado e restituisca con tempestività e solerzia ogni dignità e una corretta informazione culturale agli “sbadati” presidi segnaletici.

Reggio Sette Punto Zero