Riace: XXVII edizione della scuola estiva di Astronomia

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Ha preso ufficialmente il via, a Riace, la XXVII edizione della scuola estiva di Astronomia organizzata dal Planetario Pythagoras e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un appuntamento di grande prestigio e di particolare rilievo scientifico che quest’anno assume un significato ancora maggiore in virtù del Cinquantesimo dal ritrovamento dei Bronzi del cui programma celebrativo fa parte la stessa scuola. Tale evento, peraltro, rappresenta uno dei momenti clou del nutrito cartellone di iniziative che l’Ente metropolitano ha predisposto con il preciso obiettivo di rilanciare il percorso didattico e divulgativo a carattere scientifico del Planetario della Città metropolitana di Reggio Calabria nei mesi di luglio, agosto e settembre. 

La Scuola, è stato spiegato, che avrà una durata complessiva di 40 ore e si svolgerà dal 25 al 30 luglio, approfondirà i diversi aspetti del tema “Astronomia, una storia per immagini: dalla Magna Grecia ai nostri giorni”, con uno sguardo rivolto al lungo percorso compiuto dall’uomo fra il pensiero scientifico arcaico-antico e quello moderno. La Scuola, inoltre, è attuata con il Ministero dell’Istruzione e la Società Astronomica Italiana nel quadro di un protocollo d’intesa che vede il Planetario Pythagoras della Città metropolitana di Reggio Calabria sede operativa delle attività didattiche e divulgative. Fra gli altri partner coinvolti nel progetto figurano inoltre l’Istituto Nazionale di Astrofisica e per questa annualità Regione Calabria, Ministero dei Beni Culturali e Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Presenti, fra gli altri, per l’avvio delle attività il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio e la direttrice scientifica del Planetario, professoressa Angela Misiano.

Questo appuntamento fa del nostro territorio un punto di riferimento di primissimo piano per tutta la comunità scientifica nazionale e in particolare per il settore astronomico. Lo dimostrano i numeri, incredibili, che anche quest’anno la scuola fa registrare, con tantissime richieste e presenze, anche da remoto, da parte di docenti e studenti provenienti da tutta Italia.