Ribelli senza gloria

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Lo chiamavano tutti Nando, ma il suo vero nome era Ferdinando. Nando era un bracciante, che ha combattuto una vita intera contro la miseria e l’incomprensione della società. Oggi, tutti i Nando sono, le persone emarginate e calpestate dagli altri uomini, come George Floyd.

“La mia speranza è l’ultimo respiro […]. Il mio volo è la rivolta, il mio cielo l’abisso di domani.” Heiner Müller, L’angelo sfortunato Lo chiamavano Nando ma il suo nome era Ferdinando. Esattamente come suo nonno, che così era stato chiamato in onore di Ferdinando II di Borbone. La sua è una storia apparentemente difficile da capire, ma narrandola vorremmo ricordare quella parte di umanità collocata sempre ai margini della società e non immune da colpe che tenta sempre (ma non riesce quasi mai) ad esistere se non nel momento in cui proietta un’immagine negativa di sé, destinata a spaventare gli altri.

L’articolo integrale potete leggerlo sulla “Riviera” di Domenica 28 Febbraio, oppure potete scaricare la versione online da questo link: https://issuu.com/info-rivieraweb/docs/r09-21