Risorse idriche nel Crotonese, la Regione usa i fondi Ue

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Due milioni per incentivare gli investimenti per razionalizzare l’uso dell’acqua in agricoltura e le produzioni sostenibili. Ogni intervento potrà ricevere al massimo 100mila euro 

Risorse idriche in agricoltura nel Crotonese, la Regione Calabria per uscire dall’impasse è pronta ad adoperare 2 milioni di euro di risorse comunitarie. Per efficientare l’uso agricolo dell’acqua e la sostenibilità delle produzioni sul portale istituzionale www.calabriapsr.it è stato pubblicato l’avviso per le domande di sostegno relative alla Misura 4 del Psr Calabria, intervento 4.1.3 Investimenti per la gestione della risorsa idrica da parte delle aziende agricole per il 2022.
Obiettivo, spiega l’assessore regionale al settore Gianluca Gallo, «tutelare le produzioni agricole e la sopravvivenza delle aziende che operano in aree a rischio-desertificazione» proprio incentivando – per un massimo da 100mila euro a intervento – gli investimenti per efficientare i sistemi irrigui: una mossa ormai ineludibile, in relazione ai cambiamenti climatici in corso. Nelle zone del Consorzio di bonifica del Marchesato, invece, non ci sono corsi d’acqua e l’irrigazione fin qui avviene esclusivamente attraverso la vasca d’accumulo Sant’Anna.
Le domande si dovranno presentare tramite portale Sian entro il prossimo 12 dicembre.