Il 28 agosto omaggio a Rocco Gatto nel luogo dell’agguato mafioso per combattere l’oblio e preservare la memoria collettiva.
Vito Pirruccio
Il 28 agosto p.v. come Associazione Museo della Scuola “I Care!” saremo in delegazione a deporre un mazzo di rose rosse nel luogo in cui, il 12 marzo 1977, venne freddato a colpi di lupara, sparati dai sicari della ‘ndrangheta, il mugnaio Rocco GATTO.
Lo faremo in occasione del centenario della nascita del martire (28 agosto 1926 – 28 agosto 2026) che si oppose con determinazione allo strapotere mafioso, per restituire simbolicamente quel luogo di lotta e di sacrificio alla memoria collettiva della Nazione e per ravvivarne il ricordo tra le giovani generazioni.
Ricordiamo che il 13 maggio 1980 l’allora Presidente della Repubblica, il partigiano socialista on. Sandro Pertini, conferì la Medaglia d’Oro al Valore Civile al mugnaio gioiosano consegnando l’onorificenza nelle mani del padre di Rocco, Pasquale Gatto. La motivazione recita testualmente: “”Pur consapevole dei pericoli cui andava incontro, non esitava a collaborare ai fini di giustizia nella lotta contro la mafia e a reagire con audacia alle intimidazioni di cui era fatto oggetto. Cadeva sotto i colpi d’arma da fuoco in un vile e proditorio agguato tesogli da due appartenenti alla suddetta organizzazione. Mirabile esempio di spirito civico e di non comune coraggio. Contrada Armo di Gioiosa Jonica, 12 marzo 1977″.
È passato mezzo secolo dalla morte di Rocco Gatto e il luogo dell’agguato è sprovvisto di un segno della memoria che richiami il sacrificio di un giusto al servizio della causa della libertà, della democrazia e della giustizia sociale.
Sono state intitolate strade e organizzate iniziative a valenza nazionale, specie nell’immediatezza dell’accaduto, entrate a far parte della storia civile e politica del Paese. Il pronipote di Rocco Gatto, il regista Alberto Gatto, direttore artistico di FilMuzik International Film Music Festival, tiene viva la memoria dello zio con iniziative culturali come quella in programma il 31 agosto p.v., presso Palazzo Amaduri di Gioiosa Jonica, nel corso della quale verranno proiettate le opere selezionate per il Premio Rocco Gatto 2026. Ma alcuni simboli di richiamo civile sono consumati dal tempo e dalla rimozione. Il luogo dell’agguato, ad esempio, rimane anonimo e il sangue versato dal giusto rischia di non lasciare segno nel luogo simbolo del martirio. Eppure, ci sono luoghi che neanche il tempo potrà rimuovere, perché appartengono alla Storia ed è compito delle generazioni che si susseguono portarne cura e rispetto. Quel sangue versato, infatti, è sangue di un figlio di questa terra e di un martire che, a distanza di anni, esige il rispetto del luogo in cui il delitto si è materialmente consumato.
A questo “vuoto di memoria” vogliamo far giungere la nostra flebile voce e, come Associazione Museo della Scuola “I Care!”, il 28 agosto p.v., ci recheremo in delegazione, in occasione del centenario della nascita di Rocco Gatto, per deporre un mazzo di rose rosse sul luogo del delitto come segno del nostro sentirci parte di quel dolore e di quella battaglia di civiltà, di democrazia e di progresso.

