Rosarno: incontro dei carabinieri con gli studenti per parlare di bullismo e cyberbullismo

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Proseguono gli incontri da parte dell’Arma dei Carabinieri volti a diffondere la “Cultura della legalità” presso gli istituti scolastici dei comuni della Piana di Gioia Tauro. Questa volta è toccato agli alunni dell’Istituto D’Istruzione Superiore “Piria” di Rosarno e dell’Istituto Tecnico Commerciale di Laureana di Borrello con la partecipazione di una rappresentanza di oltre centocinquanta studenti.

All’incontro, organizzato in collaborazione con entrambi gli istituti, sono intervenuti il Vice Prefetto Antonio Giannelli, componente della Commissione Prefettizia della Città di Rosarno, la dottoressa Roberta Mallamaci, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro e il Tenente dei Carabinieri Alessandro Francesco Senatore, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro.

A completare la cornice degli interventi, la Professoressa Cettina Cocolo, referente per il bullismo e il cyberbullismo dell’Istituto “R. Piria” e la Professoressa Eleonora Contartese, referente del progetto “Ciak” dell’ITE di Laureana di Borrello in qualità di moderatrici.

Dopo un breve intervento della Dirigente Scolastica, Professoressa Mariarosaria Russo che, introducendo il tema “Bullismo e Cyberbullismo”, ha interpretato una rivisitazione del monologo sul bullismo “Mi chiamo Giancarlo Catino” di Massimiliano Bruno, è intervenuta la Referente per il bullismo e il cyberbullismo che, unitamente a due studentesse, ha riportato brevemente quanto realizzato presso i due istituti scolastici in materia di prevenzione in ordine ai fenomeni oggetto di argomentazione del seminario. Nell’occasione, una delle studentesse ha ricordato la vicenda di Carolina Picchio, una ragazza di 14 anni che a seguito di episodi di cyberbullismo, nel 2013, non reggendo più il peso delle parole che “fanno più male delle botte”, come avrebbe scritto nel suo ultimo messaggio al padre, prese la decisione di togliersi la vita gettandosi di notte dalla finestra della propria camera.

Dopo la visione del breve filmato dal titolo “Mai più un banco vuoto”, sulla vita della ragazza, e un saluto partecipato del Viceprefetto Giannelli, ha preso la parola il rappresentante dell’Arma dei Carabinieri che, partendo dalla definizione dei due fenomeni “bullismo e cyberbullismo”, ha portato alla luce agli occhi dei ragazzi la loro complessità, ribadendo l’importanza di una partecipazione proattiva nel riconoscere gli episodi di violenza ad essi connessi e, una volta individuati e identificati, la necessità di veicolarne la conoscenza alle figure preposte al loro contrasto.

Una parentesi specifica è stata posta al fenomeno del cyberbullismo, tanto più pericoloso quanto più subdolo e nascosto, forte dell’anonimato di cui il cyberbullo, almeno in un primo momento, può godere. A termine dell’intervento, il rappresentante dell’Arma ha illustrato in sintesi gli strumenti di cui gli studenti possono avvalersi per prevenire tale fenomeno e tutelarsi, quale l’ammonimento del Questore o la possibilità di richiedere o far richiedere l’oscuramento, la rimozione e la cancellazione del materiale offensivo pubblicato in rete.

La sentita e attiva partecipazione degli alunni, ha determinato un costruttivo confronto e una partecipe interazione dei ragazzi sui temi trattati, finalizzati ad approfondirne contorni e tratti salienti sia dal punto di visto sociale ed educativo, che dal punto di vista più strettamente legato alle funzioni preventive e repressive dell’Arma dei Carabinieri, delle altre Forze di Polizia e Istituzioni, specie di quella scolastica.

L’intervento, che si è concluso con il riferimento a diverse persone del mondo dello spettacolo, vittime a loro volta di bullismo nel corso della propria adolescenza, ha riscosso notevole interesse da parte dell’uditorio, confermandosi quale momento di fondamentale importanza per la formazione della cultura della legalità.

I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, d’intesa con i dirigenti scolastici dell’intero comprensorio, organizzeranno analoghi incontri con altri studenti, con l’obiettivo di fornire ulteriori testimonianze di impegno, proporre le attività istituzionali, sensibilizzare, stimolare e infondere cultura della legalità, impegno civile, solidarietà.