domenica, Gennaio 18, 2026
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Salvatore Cirillo: Una giornata storica per la Calabria

Oggi è una giornata storica non soltanto per la vallata del Gallico, ma per l’intera Regione Calabria. Con l’apertura del nuovo tratto — l’ultimo segmento della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie — si compie un sogno lungo decenni: un collegamento più diretto e moderno tra coste e montagne, tra mare e Aspromonte

Questo non è solo un pezzo di asfalto in più: è una porta che apre verso un orizzonte di crescita e opportunità — per la mobilità, ma anche per la gente che vive in questi borghi, per chi vuole frequentare le montagne senza rinunciare alla costa, per chi sogna un futuro diverso restando nelle proprie terre.

Con il completamento dei circa 600 metri aggiuntivi, che includono due moderni viadotti alti fino a 25 metri, si eliminano curve pericolose e lunghi tratti tortuosi. Il risultato? Tempi di percorrenza sensibilmente ridotti, trasferimenti più sicuri, e un collegamento stabile e moderno tra la periferia urbana e le zone interne montane

Per i residenti della Vallata del Gallico e dell’area pre-aspromontana significa più comodità per lavoro, scuola, servizi; per i visitatori significa maggiore accessibilità a una natura spesso trascurata — e quindi un potenziale importante per il turismo.

Come ha sottolineato Cirillo, la strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie non deve limitarsi a essere solo “una via di passaggio”. Deve diventare uno strumento per promuovere lo sviluppo turistico delle nostre aree interne e delle nostre montagne. Il collegamento rapido mare-montagna rende finalmente credibile l’ipotesi di un turismo stabile, che possa valorizzare borghi, boschi, paesaggi, tradizioni.

In un contesto in cui molte zone interne faticano a trattenere popolazione e risorse, un’opera del genere può rappresentare — come dicono gli amministratori locali — “un punto di partenza” per invertire la tendenza allo spopolamento e al declino.

Il completamento di questa infrastruttura è stato possibile grazie anche all’intervento della Regione — con un importante stanziamento per far fronte all’aumento dei costi e garantire la realizzazione dell’opera. Le parole di Cirillo riflettono consapevolezza: non si tratta solo di inaugurare una strada, ma di mettere le basi per un progetto di sviluppo che guardi lontano.

Questo momento testimonia che quando c’è sinergia istituzionale — dal livello regionale a quello metropolitano, fino ai comuni locali — le cose si possono fare bene. Ma al contempo impone responsabilità: si devono tradurre le promesse in servizi reali, in manutenzione, in infrastrutture complementari, in valorizzazione concreta del territorio.

L’inaugurazione del tratto aggiuntivo della Gallico-Gambarie — auspicata da molti da decenni — rappresenta una svolta. Ma come sottolineato dallo stesso Cirillo, deve essere vista come punto di partenza, non come traguardo definitivo.

Le aspettative sono alte: un turismo che riscopra le montagne e i borghi calabresi; una popolazione che possa restare o tornare; una viabilità che dia qualcosa di più di un semplice collegamento. Ma il vero successo dipenderà dalle politiche che seguiranno — da quanto questo investimento verrà accompagnato da cura del territorio, servizi, promozione, visione a lungo termine.

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