Salvezza e vendetta per Cosenza e per la Calabria

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Allo stadio San Vito-Gigi Marulla, Il Cosenza Calcio conquista la salvezza davanti ai propri tifosi. Con la vittoria per 2-0 sul Vicenza, i calabresi ribaltano la sconfitta dell’andata e mantengono la Serie B. Una risposta in bello stile alle tensioni causate dallo pseudo tifoso che, all’andata, è stato promotore di cori e provocazioni nei confronti dei tifosi cosentini, discriminati e derisi durante tutto l’arco dei 90 minuti.

Una vittoria che sa di vendetta, quella consumata allo stadio San Vito-Gigi Marulla di Cosenza. Il popolo calabrese non ha ancora minimamente  smaltito gli episodi accaduti nella gara d’andata del match tra: Cosenza calcio e Lanerossi Vicenza, quando un sostenitore dei vicentini ha ripetutamente insultato, denigrato e discriminato i tifosi rossoblù, i calabresi e la Calabria in generale. La rabbia, da quel fatidico 12 maggio, è diventata ogni giorno più grande. I giocatori della squadra calabrese hanno reagito in maniera eroica, convertendo ogni atomo di male in foga agonistica per mantenere la categoria cadetta. Sono stati 8 giorni di fuoco, terminati solamente al fischio finale dell’arbitro Davide Massa, il quale ha decretato la vittoria del Cosenza per 2 a 0 e la conseguente retrocessione del Vicenza in Serie C. La gioia dei tifosi è stata incontenibile e la loro risposta ai supporters vicentini non si è fatta attendere: “scimmie, scimmie, scimmie, uh, uh, uh”, ripetendo quasi con fierezza l’epiteto razzista a loro rivoltogli durante il match d’andata e imitando il verso del suddetto animale.