Scuola: Diritto allo Studio … ma anche Diritto alla Sicurezza

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Il Collegio dei Docenti del Marconi continua a manifestare grande indignazione per la concessione delle aule alla scuola “Pascoli-Alvaro”, evidenziando in questa lettera tutte le loro motivazioni.

La nostra storia è iniziata lo scorso anno scolastico, quando la scuola Secondaria di primo Grado “C. Alvaro”, motivando la richiesta con l’emergenza Covid, ha chiesto al Marconi prima una, poi due ed infine tre aule dell’Istituto (con il parere favorevole dell’organo collegiale, unico legittimato  a decidere) peraltro sacrificando l’aula di disegno tecnico che veniva smantellata. Tanto per concorrere a garantire il diritto allo studio dei giovanissimi studenti della Pascoli Alvaro.

Appena ottenute le aule sono stati trasferiti gli uffici di Presidenza e Segreteria, storicamente situati presso la scuola Primaria “G. Pascoli”, alla  S.M “Alvaro”.

In seguito a queste operazioni, nell’Istituto “G. Pascoli”, situato nel pieno centro di Siderno, alcune aule sono rimaste inutilizzate, come riferiscono diversi docenti della scuola elementare. Alla luce delle ultime vicende la richiesta delle tre aule desta serie perplessità e appare assolutamente poco lineare nella finalità e nel reale obiettivo. Non già quello di gestire, per il bene degli alunni, con un intervento tampone di somma urgenza,  la transitoria difficoltà ma, atteso che era per gli addetti ai lavori di palmare evidenza la grave situazione edilizia in cui versava il fabbricato di proprietà del comune e sede della scuola media,  di concretizzare un vero e proprio scellerato  scippo contro l’IIS G. Marconi; quello appunto che ormai si è inequivocabilmente smascherato con un’azione giudiziaria viziata, nulla e inesistente.

Ed invero,  non può che qualificarsi così (auspicando di essere smentiti con i fatti dagli enti pubblici coinvolti e di formalizzare sommessamente pubbliche scuse) la vicenda che ci occupa!  La concessione straordinaria delle tre aule fatta lo scorso anno appare proprio un modo presuntuoso e abusivo, un “via libera” nella pretesa di trasferire tutte le classi della scuola “C. Alvaro”, perché la suddetta deve essere demolita e ricostruita.

Per quanti sforzi logici si facciamo non si riesce a dare risposta diversa a questa domanda: perchè si è atteso tutto questo tempo, quando si sapeva già dall’anno scorso che la scuola “C. Alvaro” doveva essere demolita e ricostruita? Perché la richiesta al DS dell’IIS “G. Marconi” è pervenuta soltanto il 22 luglio 2021 e per sole 4 aule? Forse perché in caso di risposta negativa, l’opinione pubblica avrebbe condannato il Marconi che vive “in un’isola felice e non vuole condividere transitoriamente cotanto benessere”? E ci si vuole fermare ed escludere possibili altre più gravi macchinazioni!!

Ribadiamo che ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per poter trovare o adeguare una sede opportuna, o anche più sedi, per trasferire gli alunni e tutto il personale scolastico della scuola “C. Alvaro”, senza ledere il diritto allo studio di tutti gli studenti coinvolti in questa spiacevole vicenda.

Perché quando ancora non erano chiare le richieste sono stati sobillati genitori e docenti della scuola media contro docenti e genitori dell’IIS G. Marconi? Perchè durante il sopralluogo al Marconi la scuola era “piantonata” da un capannello di docenti e genitori?  Verosimilmente erano state date rassicurazioni a queste figure in ordine ad un trasferimento “d’autorità” e sul quale  il Marconi non aveva alcun potere! Solo così può darsi un senso all’acredine constatata sui social fin dai primi giorni di questa storia.

Non vorremmo mai dover dare ragione ad Andreotti quando diceva che “a pensar male si fa peccato, ma spesso si azzecca”.

Ci domandiamo inoltre: i Commissari del Comune di Siderno misconoscono tali vicende collaterali ma sicuramente non secondarie? O si sono accodati ai genitori della scuola media “Alvaro” per quieto vivere?

Bisogna urlare quanto sia legittimo il Diritto allo Studio di ciascun alunno, come è altrettanto legittimo il Diritto alla Sicurezza oggi più che mai, visto che ci troviamo ancora in uno stato di emergenza sanitaria.

Garantire il Diritto allo Studio e alla Sicurezza degli alunni che dovrebbero essere trasferiti e degli alunni frequentanti il “Marconi”, significa avere locali idonei affinché si possa svolgere una regolare attività educativo-didattica. Naturalmente vista la situazione in cui versa da tempo l’IIS “Marconi” con un sistema antincendio,  un sistema di video sorveglianza e un sistema di allarme non funzionanti da tempo, una palestra inagibile, frequenti infiltrazioni d’acqua dai tetti durante i temporali, servizi igienici insufficienti già per i soli alunni dell’IIS “Marconi” (650 unità), tutto ciò è impossibile!

E ancora, cosa gravissima e impensabile, per fornire le aule necessarie al trasferimento delle classi della scuola “C. Alvaro” si dovrebbero smantellare o depotenziare i laboratori creati per gli alunni diversamente abili, come previsto dal PTOF e dalla programmazione didattica. Allora bisogna prendere atto che i diversamente abili NON HANNO DIRITTO ALLO STUDIO e all’Inclusione.

Per di più, altro focus inaccettabile, la perdita degli spazi a favore della scuola Secondaria di Primo Grado “C. Alvaro”, farebbe mancare all’IIS “G. Marconi” anche i laboratori che rappresentano l’anima della didattica dell’Istituto e che caratterizzano i quattro diversi Corsi di Studio presentati e la rinuncia o le limitazioni all’utilizzo di tali aule comporterebbe la perdita dell’efficacia dell’azione didattica e farebbe perdere all’IIS G. Marconi quello che è un punto di riferimento importante del nostro territorio.

Apprendiamo dall’ultima nota proveniente della Città Metropolitana che presto si avvieranno importanti lavori per garantire la sicurezza minima della scuola e degli alunni e ciò attesta che quando sostenevamo che esistono seri problemi di sicurezza che travalicano l’ordinaria amministrazione, avevamo ampiamente ragione. Inoltre, prendiamo atto di tutte le promesse di non voler toccare i laboratori, le aule didattiche degli alunni H etc. etc, ma purtroppo i conti a noi non tornano se vogliamo mantenere un minimo di operatività della scuola.

Questo Collegio Docenti si augura e spera che la storia abbia un lieto fine con la sistemazione degli alunni della scuola Secondaria di Primo Grado “C. Alvaro” in una o più sedi realmente idonee e che al “Marconi” vengano ripristinati tutti gli impianti non funzionanti e le sezioni della struttura che risultano essere danneggiate.

Ci permettiamo, infine, di rilevare con grande rammarico che il Sindaco della città Metropolitana di Reggio Calabria e gli uffici di Metrocity per i problemi di un Ente Territoriale terzo (Comune di Siderno) ha dimostrato grande solerzia mentre risulta, dai documenti, che pochissima considerazione è stata rivolta in questi anni alle problematiche dell’IIS G. Marconi, scuola a cui per legge avrebbe dovuto provvedere la Città Metropolitana di R.C. Eppure in questi anni l’Istituto ha subito due incendi dolosi; gli impianti allarme, anti incendio, videosorveglianza ed illuminazione sono guasti; è stato necessario chiudere il campo di basket e pallavolo all’aperto per la pericolosità delle recinzioni; gli spazi verdi sono abbandonati nonostante le decine di richieste inviate alla città Metropolitana.

Adesso si parla di depauperare una scuola che funziona al punto di annientarne il progetto educativo, il collegio docenti che reitera, per quanto di sua competenza, il suo fermo NO ad un progetto che comprimerebbe e pregiudicherebbe il percorso formativo, ed auspica che tutto questo possa essere “liquidato e archiviato” come un colpo di mano ferragostano maldestro e mal riuscito e non come un crudele disegno per colpire il Marconi “Tertium non datur”.

Basito per gli accadimenti delle ultime settimane, il Collegio dei Docenti del Marconi continua a manifestare grande indignazione per l’intera vicenda.

Il Consiglio d’Istituto e il Collegio Docenti dell’Istituto Superiore “Guglielmo Marconi”