Siderno 2030: “Il Lungomare potrebbe diventare un grande giardino”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del movimento politico “Siderno 2030” in cui viene sottolineata la soddisfazione perchè si è svolto il Consiglio Comunale, ma rammarico per…

Qualche giorno fa si è finalmente svolto il Consiglio Comunale. Con interesse abbiamo assistito, grazie soprattutto alla discussione sulle interpellanze dei gruppi di minoranza, al ritorno del dibattito su temi cari a tutti i cittadini sidernesi. Apprezziamo l’impegno con cui l’Amministrazione sta provando a risolvere i moltissimi problemi che affliggono il nostro paese e vigileremo affinché le parole si trasformino in fatti nei tempi indicati. Un unico rammarico resta per la risposta che l’Assessore Floccari ha dato all’interpellanza del nostro gruppo circa la realizzazione di campi da Paddel sul lungomare delle Palme.

Abbiamo sempre immaginato il nostro lungomare come un articolato giardino lineare: un filtro verde posto in adiacenza con la ferrovia da riconoscere e valorizzare con usi consoni alla fruizione pubblica. Per questo motivo rinnoviamo la richiesta all’amministrazione di rivolgere specifica attenzione alla vegetazione esistente, da tutelare e implementare, salvaguardando soprattutto le aree ad oggi nella disponibilità dell’ente da improbabili concessioni per un uso privato, che potrebbero compromettere l’immagine complessiva del nostro lungomare.

I campi da padel rappresentano una colata di cemento in una delle poche aree che da subito poteva essere riqualificata, ponendo il primo tassello per la costruzione di questo grande giardino.

Una scelta quella che l’amministrazione sta portando avanti in contrasto non soltanto con le indicazioni del PRG che voleva l’area destinata a piazza, ma anche con quelle dell’adottato PSC che individua la zona come B8 – Verde privato di conservazione, e non come zona F3b – Verde e impianti sportivi di interesse locale, come l’assessore Floccari vorrebbe farci credere.

Se da una parte riteniamo semplice e al contempo fondamentale assumere decisioni corrette in tale area, comprendiamo come più difficoltoso sia trovare una soluzione adeguata per mitigare l’impatto degli edifici abbandonati, che deturpano l’immagine del nostro salotto buono, primo tra tutti dell’ex lido Club Paradise, le cui macerie giacciono pericolosamente in bella mostra sull’arenile al centro della passeggiata e per il quale auspichiamo che l’impegno assunto dall’amministrazione, a seguito della nostra interpellanza, per la messa in sicurezza e la schermatura della struttura venga mantenuto e realizzato prima dell’inizio della stagione estiva.

Chiediamo a gran voce all’Amministrazione e soprattutto all’assessorato competente di delineare al più presto una complessiva strategia di valorizzazione, generale e allargata, dell’intero lungomare, affrancando ogni scelta da logiche improvvisate e parziali relative a singole opere, scongiurando quello che purtroppo si sta già delineando, ovvero la realizzazione di opere, puntuali e ­­­autonome, incapaci di farsi tasselli di un unico mosaico.