Siderno 2030: Non accettiamo lezioni da nessuno, casomai possiamo darle, soprattutto sul rispetto delle regole!

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del movimento Siderno 2030 in merito al consiglio comunale di Siderno e ad un video ( https://fb.watch/dY84G1PS4D/) che dice molto più che tante parole. 𝗕𝗲𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗲𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮)

La visione di questo video ha portato alla memoria la figura del prefetto urbano nell’antica Roma.

Ricordiamo che il termine prefetto deriva dal latino, praefectus che tradotto significa, “preposto, messo a capo”.

Il prefetto infatti, sia all’epoca della Repubblica Romana che nella Roma Imperiale si occupava dell’ordine pubblico, giudicava i reati penali e sostituiva il principe quando questi si allontanava da Roma.

Ruolo quello tristemente e paurosamente simile a quello svolto nei fatti dalle odierne prefetture che oggi svolgono anche un tipo di attività di natura preventiva, senza però purtroppo agire concretamente sul contrasto vero alla ‘ndrangheta.

In dieci anni Siderno è stata commissariata per sette anni e mezzo, vi risulta che nell’ultimo decennio gli affari della malavita nostrana abbiano subito ingenti perdite?

Il fenomeno ‘ndranghetistico è diventato meno pervasivo?

La verità è che il ruolo assunto dalle prefetture negli ultimi decenni è stato ed è speculare a quello assunto dalla politica.

A fronte di un grande indebolimento della Politica e con essa delle Istituzioni, le prefetture hanno via, via acquistato sempre più forza impositiva fino ad arrivare ai nostri giorni, dove a gestire e amministrare i comuni sono i prefetti con i loro sottoposti.

La politica o meglio ciò che di essa rimane ha bisogno del riconoscimento delle prefetture per ottenere il quale, non avendo né forza, né nel nostro caso le capacità, deve letteralmente sottoporsi totalmente al loro volere, fino al punto che, ogni decisione che spetterebbe all’organo politico-amministrativo eletto dai cittadini, deve passare al vaglio della prefettura, come di fatto avviene da anni in qualche comune vicino.

Siamo per il rispetto vero delle regole, lo dimostrano le nostre storie, le nostre origini politiche, le nostre esperienze di vita, amministrative e politiche.

Al Prefetto di Reggio Calabria avevamo chiesto più volte di conoscere le cause, il movente, gli esecutori e soprattutto i mandanti degli atti intimidatori posti in essere poche settimane dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione.

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Non accettiamo lezioni da nessuno, casomai possiamo darle, soprattutto sul rispetto delle regole!

Se il centrodestra in passato ha votato legittimamente i project, come con disprezzo ricorda la sindaca, rammentiamo a quest’ultima che l’assessore con la delega più politica e pesante della sua giunta era esponente di quel centrodestra…

Il nostro auspicio è che la Politica si riappropri di quella autorevolezza che le è propria, peraltro perduta che, ha visto la sostituzione sullo scenario politico di persone di grande spessore politico culturale con nani e ballerine.

Siderno2030