Siderno celebra la Giornata della Memoria coinvolgendo gli studenti

84
Foro: Rai play

L’amministrazione comunale di Siderno, nella giornata del 27 Gennaio, al fine di ricordare la Shoah, ha organizzato un’importante iniziativa per celebrare la “Giornata della memoria”, coinvolgendo le scuole del territorio comunale, di ogni ordine e grado, nel pieno rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

In particolare, è stato inoltrato un video alle scuole primarie e secondario di primo e secondo grado, successivamente visualizzato dagli studenti nelle classi di appartenenza, con l’obiettivo di condividere un momento di riflessione ed approfondimento sulla ricorrenza e sulla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

“L’obiettivo – dichiara l’Assessore alla Cultura, Francesca Lopresti, nell’introduzione al video – è celebrare la memoria della Shoah in maniera differente, rendendola accessibile anche ai più giovani. E’ dovere, non solo delle Istituzioni ma di ogni essere umano celebrare questa giornata e trasmettere la memoria alle giovani generazioni per far sì che nessuno dimentichi certi orrori”.

Il video prosegue con la narrazione del racconto “Una storia semplice di Ela Pasternak” interpretata dalla dottoressa Anna Maria Colella. Si tratta della vera storia di Ela Pasternak e Marian Kaminski, ebrei polacchi che hanno vissuto la guerra da bambini. Ela riuscì a fuggire con la famiglia in Russia, mentre Marian veniva deportato a Buchenwald. Qualche anno dopo la guerra si sono conosciuti e innamorati. Insieme hanno deciso di lasciarsi alle spalle l’orrore dell’Europa per costruire una nuova vita in Israele.

Il video si conclude con il cortometraggio “La parte migliore” a cui seguono i saluti dell’Assessore Lopresti: “Gli scenari di guerra presenti in diverse parti del mondo, ci confermano che bisogna fare ancora tanto per non dimenticare e per creare nei nostri giovani un ricordo, una memoria di quelle che sono le pagine più drammatiche ed orribili della Storia dell’Umanità perché la storia non continui a ripetersi”.