Siderno ha già dato: Una pausa importante!

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Riceviamo e pubblichiamo dal movimento Siderno ha già dato

Il Consiglio Comunale aperto ha rimesso in gioco la partita.

Un’assemblea appassionata, in cui gli interventi e i commenti da parte del pubblico hanno animato un dibattito che rischiava di concludersi con una decisione scontata.

Ci sono state aperture, almeno a parole, da parte della Regione e della Città Metropolitana.

In particolare dalle relazione tecnica dell’Ing. Gualtieri della Regione, emerge che addirittura c’è la possibilità che il previsto ampliamento non venga realizzato, perché non più in linea con il piano di gestione dei rifiuti, che non prevede più la realizzazione di nuovi TMB considerati superati.

Come Comitato, vari interventi hanno sviscerato tutte le problematiche nei diversi aspetti.

Anche dai consiglieri di minoranza e della stessa maggioranza sono venuti spunti interessanti.

Ci sembra che a tutti sia chiaro che il luogo scelto anni fa era ed è inadatto.

Interventi dei residenti, anche arrabbiati, hanno fatto capire l’urgenza di una soluzione, che non può essere cambiare casa o subire disagi e malattie.

Da parte dei cittadini, dei comitati e anche di consiglieri è stato ribadito che quell’offesa alla salute dei cittadini che si chiama TMB, deve essere delocalizzato.

E’ assodato che non c’è nessuna ragione, tecnica, giuridica o politica che dimostri  che la disastrosa collocazione dell’impianto in quella zona sia una scelta ineluttabile.

Noi riteniamo che un impianto nocivo e pericoloso per la salute e obsoleto, contrario alle nuove indicazioni europee, non dovrebbe essere realizzato in nessun posto.

Se scelte, per noi, incomprensibili continuano in questa errata decisione, dovrebbe essere collocato in altri posti più adatti, in zone che rispettano i vincoli ambientali e urbanistici, non a San Leo in zona protetta (SIC) e a poche centinaia di metri dalle case.

Riteniamo che di questo occorre tenere conto e da questo occorre partire.

Ci sono alternative a questo tipo di impianti centralizzati, suddividerli in diversi comuni, nel rispetto dei vincoli ambientali, urbanistici e distante dalle abitazioni:, differenziata spinta, compostiere domestiche, compostiere di comunità, diminuire  l’uso delle plastiche..

Pensiamo, che il lavoro che come Comitato abbiamo svolto in questi anni, sia servito a far riflettere, senza la incessante e martellante insistenza una scelta controproducente per il territorio, l’ambiente e la salute sarebbe in fase di realizzazione.

Noi continueremo nel nostro impegno perchè si facciano scelte consapevoli, rispettose delle norme e della salute e per un rilancio dell’economia territoriale, basata su turismo, cultura, tradizione, non sui rifiuti e impianti di trattamento.

Siamo disponibili al confronto  e a discutere di questo all’interno della commissione straordinaria proposta alla fine della riunione.

 

Siderno, 18 giugno 2022