A Siderno si sta finalmente affermando un modello di collaborazione che potrebbe rappresentare un esempio importante per tutto il territorio: un fronte unico tra istituzioni, associazioni, comitati civici e cittadini attivi, capace di affrontare insieme problematiche di grande rilevanza pubblica, a partire dal tema della sanità.
La vicenda della Casa della Comunità di Siderno ne è la dimostrazione più concreta.
Come è noto, già dal 2013 l’ex Ospedale di Siderno venne destinato a trasformarsi in Casa della Comunità, con uno stanziamento di circa 10 milioni di euro. In tutti questi anni, però, i cittadini hanno assistito a ritardi, promesse non mantenute, progetti annunciati e mai realizzati, proteste popolari, manifestazioni e servizi televisivi che hanno denunciato una situazione ormai divenuta insostenibile.
Negli ultimi tre anni era stato finalmente condiviso un progetto ritenuto capace di rispondere non solo alle esigenze sanitarie di Siderno, ma anche di fornire un concreto supporto all’Ospedale Spoke di Locri, alleggerendo in particolare la pressione sul Pronto Soccorso. Questo aveva riacceso la speranza dei cittadini di poter finalmente contare su una sanità più efficiente, più professionale e più vicina alle fasce più deboli della popolazione.
Tuttavia, il tempo continuava a passare senza che il progetto esecutivo vedesse la luce.
Di fronte a questi ritardi, il Corsecom – Coordinamento delle Associazioni del territorio – ha deciso di impegnarsi direttamente, delegando alcuni propri rappresentanti a seguire più da vicino l’intera vicenda. Da qui è nato un importante percorso di dialogo e collaborazione con il Comitato cittadino “Casa della Salute” e con altre realtà associative da anni impegnate nel volontariato e nella tutela dei diritti dei cittadini.
Negli ultimi mesi si è così creato un clima nuovo di cooperazione tra il mondo associativo, il Comitato cittadino, il Sindaco di Siderno – anche nella sua funzione di riferimento della Conferenza dei 42 Comuni – e la Direzione dell’ASP di Reggio Calabria guidata dalla dottoressa Lucia Di Furia, insieme ai componenti del suo staff, che hanno dimostrato disponibilità e attenzione verso la concreta realizzazione del progetto.
Finalmente, in questi giorni, il Comitato “Casa della Salute” ha comunicato che il Progetto Esecutivo è stato validato e consegnato all’ASP. Adesso il passaggio successivo spetta alla Regione Calabria, che dovrà indire il bando per individuare l’azienda incaricata della realizzazione dell’opera.
La soddisfazione tra tutti i soggetti coinvolti è evidente. Questo risultato appartiene a tutti: alle istituzioni, ai comitati, alle associazioni, ai cittadini che hanno creduto nella necessità di non arrendersi ai ritardi e alla burocrazia.
In questo percorso il Corsecom e il Centro di Aggregazione Senior hanno svolto un ruolo particolarmente attivo, promuovendo il coinvolgimento delle numerose associazioni presenti sul territorio e mantenendo alta l’attenzione pubblica sulla vicenda. Va ricordato che, qualora il progetto esecutivo non fosse stato approvato, molte realtà associative erano già pronte a promuovere una forte mobilitazione popolare.
Questa esperienza dimostra quanto sia importante una cittadinanza attiva, organizzata e responsabile. Non basta criticare: occorre partecipare, seguire da vicino i problemi pubblici, dialogare con le istituzioni, stimolare gli uffici competenti e contribuire concretamente alla ricerca delle soluzioni.
Probabilmente proprio questo fronte unico tra soggetti pubblici e privati ha consentito di accelerare procedure che troppo spesso, tra burocrazia, autorizzazioni e pareri, rischiano di rallentare opere fondamentali per il bene comune.
La speranza è che quanto avvenuto attorno alla Casa della Comunità possa diventare un modello permanente di collaborazione territoriale. Quando i cittadini comprendono che partecipare significa difendere i propri diritti e il proprio futuro, molte problematiche possono essere affrontate con maggiore forza, in tempi più rapidi e con minori criticità.
Siderno oggi lancia un messaggio chiaro: insieme si può.
Segreteria Corsecom


