Siderno2030: solidarietà al consigliere Trimboli

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Il movimento politico Siderno2030 esprime solidarietà al consigliere comunale di minoranza Antonio Cosimo Pio Trimboli, in quanto sono stati espressi nei suoi confronti giudizi e valutazioni gratuite ai limiti della querela.

Nel giro di qualche mese, per la seconda volta, l’Ingegnere Alessandro Candido, Responsabile del settore numero 6 Lavori Pubblici del Comune di Siderno è intervenuto a gamba tesa e senza aver precedentemente ricevuto alcuna accusa o provocazione, nei confronti del giovane consigliere comunale Antonio Cosimo Pio Trimboli, esprimendo giudizi e valutazioni gratuite ai limiti della querela…, lasciando immaginare dal tenore dei suoi interventi, che il tecnico non abbia agito d’istinto bensì in modo ragionato.

Tanto che, dopo la prima scomposta intromissione del tecnico comunale nell’ambito del legittimo dibattito, mantenuto sempre entro le normali dinamiche politiche, la problematica fu affrontata nella riunione dei capigruppo consiliari, durante la quale emerse unanimemente, la necessità di rivedere al più presto il regolamento deontologico al quale i dipendenti comunali debbano attenersi, decidendo di disciplinare il comportamento che gli stessi avrebbero dovuto tenere nelle ipotesi, peraltro sempre più ricorrenti, dell’utilizzo dei social.

In quella occasione, il Presidente del Consiglio assunse l’impegno di mettere mano sin da subito a detto regolamento tanto da affidare al Responsabile del Settore Affari Generali, ivi presente, l’incarico di predisporre una bozza delle modifiche da apportare.

Quanto successo nei giorni scorsi segna una chiara violazione del principio costituzionale contenuto dall’articolo 97 della Costituzione che sancisce la netta separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo, spettanti all’organo di governo e funzioni di gestione amministrativa proprie dei dirigenti.

La ratio della norma, infatti, risiede nel porre i dipendenti amministrativi nelle condizioni di svolgere le loro funzioni nel rispetto dei principi d’imparzialità dell’azione amministrativa che deve necessariamente svolgersi senza distinzione di parti politiche.

È evidente e incontestabile che il comportamento del Responsabile dell’ufficio tecnico va oltre ogni possibile giustificazione e segna il superamento di ogni limite delle competenze tra la funzione politica cui spetta il ruolo di tracciare gli indirizzi, controllare il rispetto della volontà dell’esecutivo, nonché il legittimo confronto tra maggioranza e minoranza e la funzione amministrativa mera esecutrice delle direttive ricevute.

Quanto accaduto è un fatto di una gravità enorme, è assurdo, è scandaloso.

Mai nel Comune di Siderno un dipendente si era permesso di oltrepassare i propri limiti entrando nella sfera delle relazioni e nel dibattito tra le forze presenti in Consiglio Comunale, esprimendo giudizi su esponenti politici eletti dai cittadini sidernesi, ai quali sono tenuti di dare conto e solo a loro, in ordine alle loro capacità ed alle loro azioni.

Rammentiamo che, l’opposizione svolge alcune funzioni fondamentali per il buon funzionamento della democrazia, quali il controllo sull’attività della maggioranza, il condizionamento e l’influenza sulle decisioni, la critica dell’indirizzo politico di chi governa, la proposizione di un diverso indirizzo politico, senza delle quali si avrebbe un processo democratico zoppo e fallace che sfocerebbe inevitabilmente in un pericoloso consociativismo.

Pertanto, come gruppi di minoranza condanniamo l’ennesimo intervento dell’ingegnere Candido in un campo, quello del confronto dalle forze politiche, che esula completamente dai suoi compiti.

Auspichiamo, che anche la maggioranza consiliare voglia prendere le distanze da quanto accaduto e che la Giunta Municipale intervenga prontamente richiamando il tecnico a mantenere un comportamento più consono al ruolo ricoperto.

Ne va del prestigio del Consiglio Comunale e dell’autorevolezza dei rappresentanti del popolo sidernese.

Ad Antonio Trimboli, che si è sin qui distinto per impegno, lucidità, equilibrio e correttezza nei rapporti interpersonali, vada la nostra più piena solidarietà, l’invito a non sentirsi solo, a contrastare il tentativo di chi vorrebbe scoraggiarlo per celare i propri limiti, a continuare a portare avanti la sua attività con la passione, l’intelligenza e la brillantezza che ha saputo dimostrare.

Rita Levi Montalcini, amava ripetere una frase sulla testa, che noi condividiamo in pieno: “C’è chi l’abbassa, chi la nasconde e chi la perde. Io preferisco chi la usa”.

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