Speziali: la candidatura della Fascina renderà ironica una discutibile vittoria

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Da destra Vincenzo Speziali con la moglie la Principessa Joumana el Rizk, assieme al Presidente Senatore Giulio Andreotti

di Vincenzo Speziali

Ci scrive il caro amico Vincenzo Speziali in merito alla notizia che abbiamo anticipato oggi, della probabile candidatura della fidanzata di Berlusconi alle prossime elezioni politiche

Non vi è dubbio alcuno che questa campagna elettorale assume i contorni esilaranti, forse per coprire pieghe più preoccupanti, chiaramente dal punto di vista politico, economico, sociale, strutturale, istituzionale ed internazionale.
Non so se quest’area moderata ed atlantista potrà prendere forma, ma certamente non mi strappo i capelli se io -e altri come me- non dovessimo trovarci ‘nominati’ (si badi bene, non eletti, quindi) parlamentari della Repubblica, poiché la politica si fa per passione e al servizio dei cittadini, a fronte della rappresentanza -sempre lecita e legalitaria- dei loro giusti interessi e dei diritti acquisiti.
La funzione della politica, perciò, è ben altra rispetto a quella vista e sopportata (pure male interpretata) nell’insana seconda repubblica e nell’incubo della terza, epperò si spera, in tempi migliori, continuando a lavorare in tal senso, comunque vada.
Per tale motivo, confermo di lottare per il ripristino del proporzionale pluripreferenziale, unico argine democratico, ad una deriva da oclocrazia demagogica, la quale prospera persino grazie all’astensionismo.
Ciò premesso, apprendo delle voci sulla candidatura dell’ Onorevole Marta Fascina (solo natia a Melito di Porto Salvo), nel collegio camerale maggioritario di Reggio Calabria e della sua provincia Jonica, quindi le faccio gli auguri migliori per questa probabile esibizione, in quanto con il suo garbo e le sue fattezze da Barbie, renderà ancora più gradevole l’aspetto estetico della paracompetizione cooptativa, per la gioia di noi tutti.
Magari, vedremo, anche per compensazione nei confronti della nostra metà del cielo -ovvero sia le signore tutte- che la parlamentare sarà accompagnata dal suo Ken -certamente meno credibile dell’originale, vista la riferibile anagrafe- ma sono certo che il mio docile e affettuoso umorismo verrà apprezzato.
In caso contrario, non me ne importerebbe nulla e a replica eventuali, aggiungerei ben altro ancora, facendo passare i missili termobarici putiniani come giocattoli per bambini: notoriamente, la lingua e il cervello, accompagnate dalla mia ironia, non mi difettono affatto.
Anzi, non mancano mai!