Spirlì e il Duce pensiero

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In un’intervista rilasciata da Nino Spirlì, presidente della Regione Calabria, a Klaus Davì, il politico calabrese si è lasciato andare ad un elogio della “rivoluzione sociale” che Mussolini avrebbe realizzato in Italia.

Spirlì in questa intervista avrebbe precisato: “Condanna assoluta e totale delle leggi razziali e delle guerre coloniali, della seconda Guerra Mondiale e di Salò ma bisogna riconoscere che il Duce è stato soprattutto all’inizio fautore di una rivoluzione sociale”. Ha anche aggiunto: “Per la sua parte socialista mi piace dire che andrebbe riletto e nella rilettura dare una valutazione positiva a quello che la merita, poi c’è altro che non la merita. Una rilettura oggi si può fare”.

Ma non è finita qui. Spirlì ha precisato come il Duce “Ha creato le case popolari, le pensioni, l’assistenza all’infanzia, l’assistenza alle donne, le bonifiche, l’industrializzazione, la grande industria della cinematografia con la costruzione di Cinecittà. Insomma tante e tante cose sono state fatte in quegli anni e io non posso dimenticarlo. Perché sarebbe  come dire che dalla Prima Repubblica dobbiamo cancellare tutto perché ci sono state anche le stragi”.

Forse qualcuno dovrebbe avvisarlo che le riletture non prevedono la modifica dei fatti. Negli anni sono stati pubblicati libri di storici che hanno smentito una per una le fake news costruite ad arte intorno al personaggio Mussolini.

Se avete un po’ di pazienza, ecco una lista dei testi di autorevoli studiosi che hanno smentito prima di noi e con tanto di citazioni e ricerche storiografiche queste affermazioni del presidente facente funzioni:

  • Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo di Francesco Filippi
  • Si stava meglio quando si stava peggio. 20 luoghi comuni da sfatare di Carlo Greppi

  • Le verità nascoste. Trenta casi di manipolazione della storia di Paolo Mieli

Se non avete voglia di leggere un libro intero eccovi due link in cui vengono smontate punto per punto queste notizie di propaganda fascista. Tra l’altro l’apologia del fascismo continua ad essere un reato nel nostro Paese.

Ecco due articoli di due quotidiani di opposte idee politiche:

Potremmo continuare a fornirvi fonti autorevoli che riportano i fatti storici, ma probabilmente se siete tra i sostenitori del Duce pensiero non vi interessa. Se invece avete solo peccato di poca curiosità o avete abboccato alle notizie false potete cogliere l’occasione per approfondire un argomento che periodicamente viene utilizzato per giustificare l’ingiustificabile.