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Tagli alla sanità nella Locride: cancellato il Day Hospital della Medicina di Locri

Dal nuovo piano aziendale di fine dicembre scompare il servizio che garantiva terapie infusionali e diagnosi precoci. Oltre 120 ricoveri solo nell’ultimo anno. Pazienti ora costretti a spostarsi tra Polistena, Reggio e Catanzaro.

Buongiorno scrivo alla Riviera perché non so a chi rivolgermi. Ho usufruito di questo servizio e devo dire che sono stata curata bene, per questo voglio protestare per la sua improvvisa chiusura. Nel nuovo piano aziendale stilato alla fine di dicembre non è più previsto il Day Hospital della S.O.C. di Medicina del P.O. di Locri, punto di riferimento fondamentale per la sanità della Locride negli ultimi cinque anni.

In questa struttura venivano effettuati ricoveri per terapie infusionali con flebo – antibiotico-terapia, somministrazione di farmaci esclusivamente ospedalieri e terapia marziale con ferro – evitando ai pazienti lunghi e gravosi spostamenti. Solo nell’ultimo anno sono stati eseguiti oltre 120 ricoveri, tutti con esiti positivi e con un significativo beneficio per l’utenza, che ha potuto ricevere cure adeguate senza doversi recare negli ospedali di Reggio Calabria, Catanzaro o Polistena.

Il Day Hospital non rappresentava soltanto un presidio terapeutico, ma anche un importante strumento diagnostico. Lo stato anemico, infatti, è spesso il campanello d’allarme di patologie ben più gravi. Proprio grazie all’attività svolta nel reparto, sono state diagnosticate patologie neoplastiche – come tumori del colon e dell’utero – individuate a partire da anemie secondarie da carenza di ferro. Pazienti che, una volta indirizzati nelle strutture idonee, hanno potuto sottoporsi agli interventi necessari e guarire. La struttura era inoltre un punto di riferimento per specialisti ematologi che vi inviavano i propri pazienti per le terapie del caso, riconoscendone l’efficacia e l’organizzazione.

Il reparto è stato gestito dal dottor Santo Gratteri, che in questi anni ha operato in condizioni estremamente difficili, spesso senza personale infermieristico stabile. Solo sporadicamente veniva assegnato un infermiere, una volta a settimana e per periodi molto brevi. Le attività assistenziali, comprese la gestione delle flebo e dei prelievi ematici, erano svolte direttamente dal medico. In alcuni casi, anche operazioni basilari come il riordino dei letti venivano affrontate con spirito di adattamento e collaborazione.

Oggi, con la soppressione del servizio, i pazienti della Locride sono costretti a rivolgersi ad altre strutture, con inevitabili disagi logistici ed economici. La più vicina è la Medicina di Polistena, ma molti devono spingersi fino a Reggio Calabria o Catanzaro.

La cancellazione del Day Hospital rappresenta un ulteriore indebolimento dell’offerta sanitaria territoriale e lascia un vuoto significativo in un’area già segnata da difficoltà strutturali. Il disagio per la popolazione della Locride è evidente e rischia di tradursi in ritardi diagnostici e terapeutici, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute pubblica.

Una lettrice arrabbiata

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