Tommaso Campanella: comprendere la verità per immagini e per storie

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Villaggio Campaniello 2021 è la manifestazione ospitata dal Comune di Stignano ospiterà il 19, 29-30-31 luglio. Quest’anno il titolo dell’evento è: “Tommaso Campanella: comprendere la verità per immagini e per storie”.

Il ricco cartellone verrà, plasticamente, rappresentato da artisti riconosciuti e da attori di “Strada” (i ragazzi della Scuola Media “Gesumino Pedullà” di Siderno), chiamati a creare l’ambientazione scenica per rendere il villaggio uno spazio di frequentazione per studiosi e semplici curiosi.

Il Villaggio Campanelliano apre i battenti nel paese natale del grande filosofo definito da Francesco De Sanctis un “Eroe solitario”, incompreso nello spazio e nel tempo in cui visse. Il Comune di Stignano ospiterà il 19, 29-30-31 luglio la carovana di incontri dal titolo in linea con le idee professate dal filosofo della rivoluzione: “Tommaso Campanella: comprendere la verità per immagini e per storie”.  Intorno ai tavoli del confronto la kermesse di studiosi, giornalisti, artisti, politici, magistrati, sindacalisti, uomini e donne di scuola dibatterà di libertà e potere, delle insidie delle fake news e dell’inganno nella comunicazione. Una rivisitazione originale, a detta degli intenditori, di Tommaso Campanella che, partendo dai tre mali del modo “Io nacqui a debellar tre mali estremi:
tirannide, sofismi, ipocrisia”, dentro i quali si annidano, ieri come oggi, le cause scatenanti dell’odio e della prepotenza, scruta nei nuovi anfratti della trina bugia. Mali oggi amplificati dal villaggio globale che ha nelle nuove tecnologie le strade veloci dei soprusi, che creano fratture e conflitti tra uomini e tra Stati e che mettono a repentaglio la stessa democrazia nata sulle macerie prodotte dalla tirannide moderna.

La consapevolezza del tempo nuovo e dei nuovi pericoli sta nel ricco cartellone del Villaggio Campanelliano 2021 che verrà plasticamente rappresentato da artisti riconosciuti e da attori di “Strada” (i ragazzi della Scuola Media “Gesumino Pedullà” di Siderno) chiamati a creare l’ambientazione scenica per rendere il villaggio uno spazio di frequentazione per studiosi e semplici curiosi. Anche lo spazio gastronomico è in linea con le strofe della Città del Sole. Ed è, anche, per questo che l’idea del villaggio si adatta alle circostanze: non un fiume di idee e di parole, ma uno spazio per riflettere e meditare su quella rivoluzione incompresa partita dall’estremo e remoto angolo delle Calabria e divenuta nel tempo pietra miliare della filosofia moderna.

Per leggere l’articolo completo di Vito Pirruccio scarica la Riviera n.29 del 18 Luglio 2021.