Turismo in Calabria: Mission impossible

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Purtroppo, in Calabria e nella Locride per molto tempo è regnata la logica dell’emergenza e delle soluzioni tampone. Per questo motivo titoliamo “Mission Impossible” e ci rivolgiamo al presidente Roberto Occhiuto, novello Tom Cruise. Certo le scelte, a nostro avviso, le ha già fatte, l’ex parlamentare di Forza Italia, con la sua giunta di centro-destra. Perché in poco tempo, ha deliberato il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e vuole andare dritto sul super ampliamento del TMB di Siderno, facendo diventare una cittadina che viveva di turismo nella capitale della PUZZA europea.

 Gli ultimi due anni, ci hanno cambiato profondamente, prima la terribile esperienza del “Covid-19” poi il conflitto in Ucraina hanno fatto cadere molte nostre certezze. Gli effetti più importanti sono un rallentamento dei processi di globalizzazione, ed un’accelerazione verso l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, ed un sostanziale ritorno alla cura della terra per quanto concerne la coltura dei suoi prodotti.

In questo passaggio, noi ci ritroviamo a vivere in uno spicchio di terra, fortunato per certi versi, desolato per altri, affacciato sul mar Jonio. Di questo abbiamo parlato in una Agorà democratica, organizzata dal circolo del PD di Bianco, “Sviluppo sostenibile del territorio metropolitano: obiettivi e proposte”. Certamente le idee possibili di sviluppo economico per questa area della Locride possono essere solo, ed esclusivamente quelle legate al turismo non di massa, all’agricoltura di qualità, al recupero delle professionalità antiche e tutto un mondo legate alle nuove economie ambientali, culturali e tecnologiche.

Al di là degli slogan e delle fiere maestose, rimane ben poco di costruttivo per una Calabria che con quasi 800 chilometri di costa, stupendi territori montani, terme ed enogastronomia, potrebbe vivere di turismo tutto l’anno. Tutti settori che, per fortuna, per poter operare hanno bisogno di una politica ambientale seria e rigorosa. Sicuramente in contrasto con le ultime decisioni della Regione Calabria di ampliamento del TMB di Siderno e di raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro. Purtroppo, in Calabria e nella Locride per molto tempo è regnata la logica dell’emergenza e delle soluzioni tampone. Per questo motivo titoliamo “Mission Impossible” e ci rivolgiamo al presidente Roberto Occhiuto, novello Tom Cruise, che si contorce per accontentare tutte le anime e le correnti che lo hanno votato, ma non potrà mai riuscire a mettere d’accordo tutti. Certo le scelte, a nostro avviso, le ha già fatte, l’ex parlamentare di Forza Italia, con la sua giunta di centro-destra. Perché in poco tempo ha distrutto l’organizzazione dei rifiuti, che dopo un anno di rodaggio iniziava a dare frutti, nominando la super ATO regionale, ha deliberato il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e vuole andare dritto sul super ampliamento del TMB di Siderno, facendo diventare una cittadina che viveva di turismo nella capitale della PUZZA europea. Ora non rimane che aspettare che i cittadini si svegliano per impedire questa tragedia, perché di questo si tratta. Tutti i nostri sogni, le nostre possibilità di sviluppo stanno andando incontro alla parola fine. Non ci sono altre possibilità. Dal mio punto di vista, che ho voluto irrobustire con una settimana di studi e approfondimenti sull’argomento, prima di scrivere queste parole forti, serve un intervento immediato dei cittadini, bisogna bloccare con tutti i mezzi queste scelte distruttrici. Domenica mattina, i cittadini di Siderno possono partecipare alla manifestazione di fronte al municipio e per Gioia Tauro si sta organizzando una grande manifestazione.

Fermiamoli, prima che distruggano il futuro dei nostri figli.