Un anno fa ci lasciava Gigi Baldari

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Giornalista e da sempre impegnato nel mondo del calcio se ne andava in punta di piedi, nel silenzio, discreto com’è stata la sua, signorile, persona.

Se ne andava un anno fa, in un caldo e ventoso sabato di settembre, lasciando tutti nello sgomento più inenarrabile ed indicibile. Gigi Baldari moriva ed io lo seppi al termine di una passeggiata sul lungomare di Siderno, in una giornata soleggiata, ma su cui improvvisamente calò il buio che più buio non si può.

Non mi capacitavo di cosa mi avesse comunicato pochi minuti prima un mio carissimo amico su corso della Repubblica sidernese, e percorrendo la via di casa un caleidoscopio di momenti vissuti, ricordi, battute e in special modo ciò che era e sempre sarà Gigi mi affastellava la mente: un signore, la cui ellissi umana si compiva così come era e sarà sempre lui, discreto, rispettoso di tutto e di tutti che, giustappunto nel silenzio, terminava la sua corsa qui, in terra.

Era il “fischio finale” per lui come tanti ne aveva sentiti nella sua carriera di calciatore, e poi come addetto ai lavori, una vera e propria “mente” il classico archivio da cui aprire i cassetti con tanto di aneddoto, circostanze, situazioni di chiunque facesse parte di questa o quella partita; non c’è stato nessuno dei giornalisti locridei o calabresi in generale che non abbia attinto alla sua fonte sportiva giornalistica per eccellenza, Gigi Baldari, faro luminoso e porto sicuro dell’informazione accurata della pedata!

Ma su tutto campeggiava, così come campeggerà sempre, la sua figura di uomo per bene, di quei pochi che ancora si ammirano in giro, un gentleman a tutto tondo di cui si sente la mancanza soprattutto in questo, in un mondo così urlato, sprezzante e forcaiolo, sempre lesto nel dare giudizi e condanne senz’appello verso tutto e tutti, fa difetto la bonomìa di Gigi, il suo essere equilibrato che, con le “buone maniere”, come si suol dire con un vecchio adagio, otteneva tutto.

Un’ultima cosa: ne parliamo oggi avendo dato spazio ieri, nel Nostro Giornale, ad un altro Gigi, Marulla, proprio da ieri “cosentino per sempre” a seguito della cittadinanza onoraria conferita alla famiglia, non si voleva per questo sovrapporre le emozioni per due come loro, Gigi Marulla e Gigi Baldari, amici veri nella vita e, ci piace immaginarli così, amici veri anche lassù tra le nuvole tra un assist ed un tiro a rete da applausi. Com’è stato quaggiù…