Nel 2018, con il progetto La Riviera, abbiamo lanciato l’idea di creare un itinerario degli scrittori della Locride, con l’obiettivo di contrastare l’immagine univoca e spesso negativa che i media nazionali continuano a diffondere, identificando la Locride unicamente con la ‘ndrangheta.
Con il “Progetto Riviera” abbiamo voluto porre l’attenzione su un patrimonio culturale straordinario: quello degli scrittori nati o vissuti in questa terra che da Brancaleone arriva fino a Stilo. In Sicilia esiste da anni la “Strada degli Scrittori”, che collega i luoghi di Pirandello, Sciascia, Camilleri e altri grandi autori. Perché non fare lo stesso nella Locride? Anche qui c’è una fitta trama di storie e scrittori che meritano di essere conosciuti e valorizzati.
Da Africo Vecchio, dove nasce la voce potente di Gioacchino Criaco, a Brancaleone, dove Cesare Pavese soggiornò a lungo; da Saverio Strati a Sant’Agata del Bianco, a Corrado Alvaro a San Luca; da Francesco Perri a Careri, a Mario La cCava a Bovalino; Saverio Montalto ad Ardore, Nosside – poetessa dell’antichità – a Locri, Nicola Zitara a Siderno, fino a Tommaso Campanella a Stilo. Forse ne dimentichiamo qualcuno, ma ciò che emerge chiaramente è la ricchezza e la densità culturale di questa terra.
La proposta non si limita alla creazione di un itinerario: è un invito a riscoprire, attraverso la memoria e la conoscenza, la vera identità della Locride. Immaginiamo un progetto educativo per le scuole, la ristampa delle opere di questi autori, e soprattutto la nascita di un Museo degli Scrittori della Locride, un luogo fisico che custodisca e promuova questo enorme patrimonio letterario.
E qui nasce la proposta concreta: trasformare Villa Albanese di Siderno, un edificio storico oggi chiuso, ma in buone condizioni, nel cuore pulsante di questo museo. Ogni giorno passo davanti a quella meravigliosa villa e penso a quanto sarebbe giusto restituirle vita e significato. Era proprietà di una famiglia importante della città e oggi, dopo la scomparsa dell’ultima erede, meriterebbe una nuova funzione pubblica.
Siderno, ed più in generale la Locride, hanno il dovere di custodire la memoria e di offrirla al mondo. La letteratura è anche turismo, è cultura che cammina, è occasione di sviluppo. Questo museo sarebbe un punto di partenza per raccontare un’altra Locride, fatta di parole, idee e visioni.

