Una sanità partecipata e senza più campanili…

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L’iniziativa che si è svolta a Siderno, il 13 novembre, presso il Cinema Teatro Nuovo promossa dalle Associazioni: “Comitato per la Casa della Salute di Siderno”, “Corsecom”, “DifendiAmo l’Ospedale di Locri” e “Comunità Competente” aveva un titolo molto significativo: “Per una sanità partecipata”. Vi è stata una numerosa partecipazione di presenze istituzionali, che hanno smentito il vecchio clichè delle divisioni campanilistiche, in quanto la politica del “divide et impera” è ormai archiviata.

 L’iniziativa che si è svolta a Siderno il 13 novembre presso il Cinema Teatro Nuovo promossa dalle Associazioni: “Comitato per la Casa della Salute di Siderno”, “Corsecom”, “DifendiAmo l’Ospedale di Locri” e “Comunità Competente” aveva un titolo molto significativo: “Per una sanità partecipata”.

Bisogna rilevare, mai titolo è stato così profetico, che vi è stata una numerosa partecipazione di Associazioni provenienti dalle province di Cosenza, di Catanzaro, da Palmi, Taurianova e da Reggio Calabria, dei Sindaci Mariateresa Fragomeni (Siderno), Giuseppe Campisi (Ardore), Giovanni Calabrese (Locri) e del Sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio che ha portato il sostegno dei Sindaci della Piana; queste presenze istituzionali hanno smentito il vecchio clichè delle divisioni campanilistiche perchè la politica del “divide et impera”è ormai archiviata.

Comunità Competente che è composta da oltre 50 tra Associazioni, Fondazioni, Comitati, Sindacati di settore e Ordini professionali ha nel suo programma l’inclusività di tutte quelle forze che si battono per una “riforma organizzativa ed etica” della sanità calabrese; infatti il libro “Per una sanità partecipata”, scritto da me e da altri quattro esperti, vuole valorizzare gli strumenti della partecipazione in sanità, la “medicina di prossimità, il ruolo centrale della prevenzione ed il budget di salute per rispondere ai bisogni di salute dei soggetti fragili”.

Il dibattito, moderato dal dottore Franco Mammì,  ha messo in rilievo le difficoltà della medicina territoriale per cui si è chiesto ancora una volta l’istituzione, da parte dell’ASP delle AFT che sono degli ambulatori dei medici di famiglia aperti dalle 8.00 alle 20.00, il rilancio dei sette Consultori familiari della Locride che sono divenuti dei gusci vuoti per carenza di personale, come ha ben testimoniato la dottoressa Daniela Diano, la velocizzazione della progettazione della Casa della salute di Siderno, come ha chiesto Sasà Albanese, inoltre Mario Diano ha messo in evidenza il rapporto tra  una buona sanità ed il turismo in generale, ma soprattutto il turismo “dei capelli grigi”.

Nell’incontro di Siderno si è affermato il lavoro di rete delle molte associazioni intervenute, che hanno rivendicato il diritto alle cure e chiesto al nuovo Commissario al “Piano di rientro” (il neo Presidente della regione Roberto Occhiuto) di utilizzare i finanziamenti, già disponibili, anche da venti anni, per l’edilizia sanitaria e per l’acquisto delle attrezzature medicali e di fare approvare dalla  Regione il Programma Operativo Biennale che sbloccherebbe ben 72 milioni per le assunzioni e per altre necessità. A tal proposito ho molto insistito su questo punto, perchè questi ritardi hanno fatto perdere l’opportunità di avere ulteriori finanziamenti per le assunzioni, inoltre ho chiesto al Presidente di rivedere il ruolo di Invitalia che nell’aprile del 2020 venne incaricata dal Commissario Cotticelli di governare, di concerto con le Aziende Sanitarie, i finanziamenti destinati all’Edilizia Sanitaria e all’acquisto delle tecnologie……17 mesi è nulla si è mosso!!!

Crediamo che sia tempo delle competenze e non delle appartenenze, perchè se oggi la sanità calabrese è inadempiente rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza e se il deficit, nonostante dodici anni di Commissariamento, è fuori controllo vuole significare che è tempo di cambiare.

La presenza del sindaco Alessio a questo incontro ha un preciso significato di passaggio del testimone, infatti il prossimo 6 dicembre a Gioia Tauro faremo, con la stessa metodologia, una assemblea pubblica con i Sindaci, le Associazioni, le forze politiche ed il Commissario ad acta per unire le vertenze in una unica battaglia per una sanità a misura di persona che si estenderà a macchia d’olio in tutta la regione

Rubens Curia