“Vaccino? Rimando a settembre”: preoccupazione per medici e sanitari

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Vaccini rimandati

L’Italia (Calabria inclusa) sembra aver gradito le riaperture previste per l’estate 2021. Con il deciso aumento delle vaccinazioni e, di contro, il calo dei contagi dell’ultimo periodo, ci siamo diretti verso le ferie con un deciso spirito vacanziero, rimandando a settembre il lavoro, le preoccupazioni e … i vaccini.

Frenata delle vaccinazione e aumento dei contagi

Infatti il  Covid corre di nuovo, spinto dal dilagare della Variante Delta e, forse, anche dal calo delle vaccinazioni e dai rinvii del richiamo. Le autorità cercano di attirare l’attenzione dei cittadini, i sanitari si allarmano e sensibilizzano l’opinione pubblica diffondendo dati di fatto preoccupanti: la fondazione Gimbe ha rilevato un incremento dei nuovi contagi pari al 61% solo dal 7 al 13 luglio, mentre l’indice Rt si sta pericolosamente (e nuovamente!) avvicinando all’1.

Rinviare la vaccinazione o anche solo il richiamo mette a rischio la propria salute e la sicurezza degli altri, dal momento che siamo ancora ben lontani dal raggiungere l’immunità di gregge. Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro avverte: “2,5 milioni di persone oltre i 60 anni non hanno ancora iniziato a vaccinarsi”; dopodiché rincara la dose asserendo che i nuovi contagi riguardano soprattutto i giovani in una fascia d’età compresa tra i 10 e i 29 anni. Termina sottolineando che il vaccino è efficace solo dopo la seconda dose.

La situazione in Europa, in Italia e in Calabria

In deciso aumento i contagi anche in Spagna, Olanda, Creta e Cipro, mentre l’Italia vede 18 delle sue regioni interessate dalla crescita dei nuovi casi di infezione.  L’Istituto Superiore di Sanità, che ha previsto per la prossima settimana un indice Rt pari a 1,24, fa diventare una certezza l’ipotesi di ulteriori impennate di casi tra luglio e agosto, paventando nuove chiusure e altri lockdown a settembre e ottobre.

Per quanto riguarda la Calabria, il bollettino di oggi 16 luglio conta un +77 nuovi casi contro il +32 di ieri. Il numero più che raddoppiato mette in allarme i medici e le autorità sanitarie, che esprimono preoccupazione per il calo di prenotazioni dei vaccini anti Covid-19 registrato nelle ultime settimane anche nella Locride ed esortano chi non lo ha fatto a vaccinarsi al più presto.