Variante Delta: dagli USA il no alla terza dose di vaccino Pfizer

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Pfizer vaccino terza dose

È necessaria una terza dose di vaccino Pfizer-BioNTech? Dagli USA arriva parere negativo

Le autorità sanitarie statunitensi Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e Food and Drug Administration (Fda) ritengono che gli americani che hanno già ricevuto due dosi di vaccino non debbano sottoporsi a una terza somministrazione, nonostante il diffondersi delle nuove varianti di Covid-19, in primis la tanto temuta variante Delta.

Pfizer-BioNTech

Al preoccupante diffondersi della Variante Delta, nei giorni scorsi la casa farmaceutica Pfizer-BioNTech aveva espresso l’intenzione di chiedere autorizzazione all’Fda per una terza dose di vaccino, necessaria a dare maggiore protezione alla popolazione. La terza dose aumenterebbe gli anticorpi da cinque a dieci volte se somministrata dai sei ai dodici mesi successivi alla seconda. La somministrazione della dose supplementare sarebbe prevista per il 2022.

Cosa dicono gli esperti

In Italia, Roberto Burioni dichiara: “Che le case farmaceutiche spingano con entusiasmo per un richiamo è comprensibile, visto che gli poterebbe grandi profitti. Ma al momento non ci sono dati a supporto, per cui fanno bene Fda e Cdc a dare, per ora, parere negativo.”

Anche Fabrizio Pregliasco asserisce: “Ben venga la pianificazione di una terza dose, (…)  ma in questa fase le autorità hanno ragione a dire ‘vacciniamo gli altri’.” Aggiunge inoltre che non siamo ancora certi della durata della protezione del vaccino.

Per ora, i dati suggeriscono di attendere.