Locride Capitale della Cultura, Versace: “Opportunità straordinaria, candidatura sia sposata dall’intera Calabria”

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Il Sindaco metropolitano facente funzione ha preso parte a Siderno ai lavori dell’iniziativa pubblica per la candidatura dell’area jonica al prestigioso riconoscimento. 

“La Città Metropolitana intende dare continuità e sostegno al brillante lavoro avviato in questo territorio su impulso del Gal Terre Locridee e con il contributo fattivo di tante amministrazioni e realtà del tessuto sociale. È un momento cruciale per la Locride che ha davanti a sé l’opportunità non solo di rilanciarsi per come merita ma anche di riscattarsi definitivamente e diventare luogo di sviluppo e opportunità per i giovani investendo su cultura e bellezza”. Con queste parole ha aperto il proprio intervento il Sindaco facente funzione della Città metropolitana, Carmelo Versace, nel corso dei lavori dell’iniziativa pubblica sulla candidatura della Locride a Capitale italiana della Cultura 2025 che si è svolta nell’Aula consiliare del Comune di Siderno alla presenza del Sindaco, Maria Teresa Fragomeni, del consigliere metropolitano delegato Domenico Mantegna, del Presidente del Gal Francesco Macrì e di tanti altri primi Cittadini e amministratori del territorio.

“Siamo concretamente accanto a questo bellissimo progetto – ha poi aggiunto Versace – attraverso atti e risorse che la Città metropolitana, per quanto possibile, sta mettendo in campo. E crediamo che questa opportunità debba coinvolgere non solo la Locride ma l’intero territorio metropolitano di Reggio Calabria che da questa idea può trarre solo benefici. Ma dirò di più, ritengo che il percorso della Locride Capitale della Cultura debba riguardare tutta la regione che per una volta può offrire l’immagine di un territorio in grado di esprimere una voce unica, coesa e forte all’esterno. La Città metropolitana ha sposato convintamente questo progetto – ha poi aggiunto Versace – perché è un’idea che inaugura un metodo di lavoro completamente nuovo, che nasce dal basso con il coinvolgimento di ben 42 Comuni e che abbraccia amministratori, associazioni di volontariato, professionisti, cittadini e tecnici. In altre parole una larga e virtuosa partecipazione di tante competenze ed espressioni sociali che, ne sono sicuro, contribuiranno a rendere altamente qualificato, solido e credibile il dossier finale che verrà presentato nei prossimi mesi”.