Villa Romana di Casignana: il percorso Romano e il Mediterraneo

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Il nostro territorio “contiene” le civiltà grecanica, romana, bizantina. Le amministrazioni di Casignana – comune capofila – Portigliola, Locri, Marina di Gioiosa e Gioiosa Ionica lavorano al progetto del percorso storico e dell’archeologia romana. Alla Villa Romana, di Casignana, i prossimi scavi ci daranno altre testimonianze dei fasti imperiali romani.

Le nostre straordinarie risorse paesaggistiche e culturali hanno un potenziale enorme, sono un “tesoro” che può generare indotto, possono farci “recuperare” sul piano dello sviluppo economico e sociale. Mentre, crudeli, continuano i drammi nel Mare nostrum: migliaia di bambini, di uomini e donne scappano da fame e guerre e tanti annegano. “Mio fratello che guardi il mondo e il mondo non somiglia a te… Se c’è una strada sotto il mare, prima o poi si troverà. Se non c’è strada dentro il cuore degli altri, prima o poi si traccerà”: Ivano Fossati, per guardare la distesa azzurra non come nemica, ma come uno specchio da “accarezzare”. 

Molti paesi del nord Africa e dell’Asia sud-orientale sono divisi tra instabilità e dittature. Ragioniamo sulla Regione Euromediterranea, l’Europa non può continuare con politiche contraddittorie, ma deve operare in maniera unitaria: “solo se siedi nella barca e aiuti a remare, puoi avere titolo per dire la tua circa il ritmo e la direzione del viaggio”, la frase felice di un diplomatico tedesco per la politica estera. Nel Mediterraneo, nel mondo, le differenze tra i popoli andavano ridotte, sul piano sociale, culturale, commerciale, per arrivare ad una serena convivenza, per evitare che sfocino in fondamentalismi ed in conflitti. In Sicilia, negli ultimi anni, sono arrivati arabi ed africani, a Mazara del Vallo, Marsala, Sciacca, Gela, Trapani”: l’isola è un esempio di serena convivenza tra diverse tradizioni. 

Il nostro territorio “contiene” le civiltà grecanica, romana, bizantina. Le amministrazioni di Casignana – comune capofila – Portigliola, Locri, Marina di Gioiosa e Gioiosa Ionica lavorano al progetto del percorso storico e dell’archeologia romano. Un “segmento” rilevante ” a supporto della Locride Capitale della Cultura 2025 (…raccontando “un’altra storia”, il felice slogan di Antonio Blandi e del Gal). Alla Villa Romana di Casignana, i prossimi scavi ci daranno altre testimonianze dei fasti imperiali romani. Alla solerzia dell’Amministrazione comunale deve associarsi lo Stato per poter contare su di un bene inestimabile. “I Siti archeologici ci restituiscono memoria”. Le maestranze che lavorarono alla Villa Romana erano africane. Si faranno ricerche in mare, di fronte al sito, perché i ruderi sommersi fanno pensare ad un attracco per le imbarcazioni, per i commerci. I palmenti per la vinificazione, centinaia, scavati nella roccia, che sono dislocati, invece, all’interno, trovano una spiegazione nella prossimità delle strade di comunicazione. Tra le attività commerciali più fiorenti c’era, infatti, quella vinicola, com’è “attestato anche dai moltissimi frammenti di anfore viarie di fabbrica locale ritrovati”. Il vino è la sua iconografia sono ben riconoscibili fra le raffigurazioni dei suoi mosaici: proprio nel comune di Casignana e nel vicino paese di Bianco ancora oggi, viene prodotto uno dei nettari più antichi d’Italia, il Greco. La predilezione per i soggetti legati al culto bacchico e i significati simbolici correlati al vino li troviamo nei pavimenti della Villa, il più prestigioso dei quali “Il Trionfo indiano di Dioniso”. Mosaici mozzafiato, di tipo geometrico e figurato, i tubuli di terracotta per il riscaldamento inseriti nelle pareti rivestite in lastre di marmo di varia provenienza, anche dall’Africa e dall’Asia minore. Il tempo letto attraverso le diverse civiltà: una discussione che ci coinvolge. Le visite alla Villa Romana di Casignana, ad un sito o ad un Museo, danno l’identità di un territorio. Una fortuna “camminarlo”. 

Franco Crinò