Voce ai candidati a sindaco: Giovanna Pellicanò

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Si voterà il 12 giugno in otto comuni della Locride: Antonimina, Bovalino, Caraffa del Bianco, Caulonia Ciminà, Grotteria, Placanica e Staiti. La nostra redazione in rispetto della legge sulla par-condicio ha formulato le stesse domande a tutti i candidati. Oggi pubblichiamo l’intervista del candidato a sindaco di Staiti, Giovanna Pellicanò.

Facciamo insieme una breve descrizione della propria carriera politica? Quali sono stati i momenti più difficili e impegnativi?

Ricopro la carica di Sindaco da 5 anni, sono un esponente di una lista civica, anche perché immaginare una lista con un netto colore politico in un paesino di 190 anime è utopico, in questi anni si è amministrato con partecipazione, il Sindaco è il punto di riferimento per la popolazione, e il primo interlocutore diciamo alla pari. Sicuramente la pandemia è stata sicuramente il momento crisi più duro, riuscire a fronteggiare l’emergenza e riuscire a trasmettere fiducia ha richiesto molto impegno e presenza perché chi non è stato colpito dalla malattia ha avuto ripercussioni su altri fronti economico, sociale ecc.

Quando hai deciso di candidarti e perché?

Cerco di raggiungere il secondo mandato perché vorrei raccogliere qualche frutto, in questi anni si è lavorato molto, nonostante la vacanza delle figure apicali all’interno degli uffici comunali. Molti cantieri stanno per essere aperti.

Quali sono le cose che non funzionano?

La mancanza di personale qualificato nel settore tecnico-manutentivo, troppe volte l’amministratore si deve calare in funzioni e assumersi responsabilità che esulano dal ruolo politico ricoperto.

Quali sono le cose che funzionano?

La fiducia che la gente ripone nell’amministratore.

Quali sono le idee per avviare un percorso di sviluppo economico?

Per il mio borgo immagino un percorso turistico virtuoso, le case disabitate che diventano stanze di albergo, le vie del borgo corridoi dove gli ospiti si fermino a dialogare con i residenti, la piazza diventi la sala per la colazione, il pranzo e la cena. E i cittadini di Staiti lavorare come instancabili formiche. È un sogno concedetemi di sognare e sperare in questi anni ho sbattuto il muso contro la dura verità troppe volte.

Leggi il nostro giornale? Lo trovi interessante?

Si lo leggo, è molto interessante anche se alcune volte non condivido alcune impostazioni.