Voce ai candidati: Rosario Vladimir Condarcuri

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Il nostro settimanale, in vista delle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre, ha deciso di rivolgere tre domande a tutti gli aspiranti consiglieri provenienti dalla Locride, al fine di permettere loro di esporre brevemente i propri programmi, per garantire ai lettori e potenziali elettori di poterli conoscere meglio.

Perché ha deciso di aderire al progetto di Mario Oliverio?

Sono un figlio della politica, che ha voluto fare l’imprenditore per avere conoscenze e un futuro certo. Oggi, dopo tanti anni, posso mettere a disposizione della collettività quello che conosco. Mario Oliverio è l’unico candidato che è stato scelto in Calabria e il meridionalismo è uno dei motori della mia azione politica

Quale ritiene che sia l’atto più urgente che dovrà adottare la prossima giunta regionale?

Il mare pulito. Ovvero iniziare a ragionare su le cose che devono assolutamente funzionare, perché questa regione abbia un futuro. Poi far finire l’era dei commissariamenti che tanti danni hanno fatto alla nostra regione a partire da quello della sanità, ma senza tralasciare la legge sullo scioglimento dei consigli comunali e le interdittive antimafia per le imprese, che sono diventate un strumento ingiusto e colonialista

Quale pensa possa essere un’idea di sviluppo vincente per la nostra regione?

Lo sviluppo è sempre stata la mia ricerca preferita. La Calabria può diventare la regione più forte del Mediterraneo se solo crede in sé stessa e nelle sue risorse. Questa non è una terra per tutti, solo per chi ama la qualità. Noi siamo baciati dal sole, abbiamo i migliori prodotti agroalimentari di nicchia, per cui l’agricoltura può essere una grande risorsa. Abbiamo il miglior clima di tutta l’Europa e una storia, ed una cultura invidiate da tutto il mondo, per cui il turismo potrebbe diventare un altro volano di sviluppo.