“Zero cani in canile”: come sconfiggere il randagismo

73

Per sconfiggere il randagismo al Sud è necessario stimolare le istituzioni a lavorare e porsi al loro fianco. “Zero cani in canile” è un progetto ideato da Francesca Toto che ha dato straordinari risultati in Puglia, a Vieste e altrove. Ora l’associazione Gaia Animali & Ambiente prova a “esportarlo” in Calabria.

Grazie alla delegazione di Gaia Animali & Ambiente per l’alto Tirreno Cosentino, coordinata da Francesco Corrado, i Comuni di Bisignano, Orsomarso e Scalea (Cosenza) hanno approvato in Giunta il progetto. Altri Comuni lo stanno studiando e una ventina hanno mostrato marcato interesse.

Cosa prevede Zero cani in canile? Diminuzione del randagismo attraverso azioni di prevenzione (sterilizzazioni e microchippature dei cani), educazione (con attività nelle scuole, creazione di rete con veterinari, formazione delle forze dell’ordine, sensibilizzazione della cittadinanza), adozioni tracciabili e creazione di una task force di controllo. “Qualche Comune comincia a crederci, grazie alla spinta dei volontari. Forza! Proviamo a fare al Sud ciò che è già riuscito al Nord!”, incitano i volontari di Gaia Animali & Ambiente.

Le prime azioni nel Comune di Bisignano sono cominciate. Solo il 28 luglio scorso, giorno del “Microchip Day”, sono state effettuate 30 microchippature di cani di proprietà e sono state raccolte altrettante richieste di sterilizzazioni che inizieranno a breve. Grande soddisfazione dell’assessore al randagismo avvocato Stefania De Marco, del veterinario ASP dottore Straticò e dell’amministrazione che ha fortemente voluto che la città iniziasse un percorso programmato di lotta al randagismo.

I risultati saranno costantemente monitorati al fine di rendere il progetto sempre più efficace.

“Il randagismo è una piaga che si può e si deve fermare”, dichiara il presidente nazionale di Gaia Animali e Ambiente, Edgar Meyer.