Alla guida del PD, menti raffinatissime…

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L’evidenza dei fatti ci costringe a fare pubblica ammenda. Con il capo coperto di cenere, ammettiamo che il luminoso disegno político, partorito dalle menti raffinatissime da anni
alla guida PD, ci era sfuggito. Eppure, il fine ultimo, senza troppi giri di parole, era stato annunciato pubblicamente e per tempo: “avanti tutta con Conte auto eletto federatore
supremo della sinistra”. Purtroppo, come sempre, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Per chiudere la questione irrisolta della collocazione strategica del PD e superare lo sconcerto per la” vergogna” di Zingaretti in sede di dimissioni, il neo segretario fu costretto ad una forte correzione verbale di rotta introdotta con un lapidario: le “alleanze sono conseguenza di chi siamo, non definiscono la nostra identità”. Dunque prima la costruzione del centro sinistra (con o senza trattino) e poi il confronto con i cinque stelle e il luminoso
futuro sotto la guida di Conte. Ed eccoci qui nel mezzo del guado sempre per colpa di questi maledetti coperchi che il diavolo si diverte a non fare. Conte vaga alla ricerca delle stelle perdute nella palude dei veti incrociati e la costruzione delle sinistra larga e plurale resta un sogno di mezza estate destinato ad infrangersi rapidamente. E allora? Parafrasando la celebre orazione di Cicerone si potrebbe dire: qousque tandem dovremo attendere per sapere chi siamo?

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