All’ospedale di Locri c’è una grande professionalità

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È arrivata in redazione una segnalazione, da parte di una famiglia di Africo, di come all’ospedale di Locri hanno trovato grande professionalità e profonda sensibilità.

Nella notte tra il 3 e il 4 marzo, una signora di Africo, Antonella Maviglia, era a casa positiva al Covid-19. Ad un certo punto, incinta al nono mese, ha rotto le acque, ed è stata accompagnata all’ospedale di Locri. La preoccupazione era tanta, vista la sua positività al virus, la signora temeva di non essere assistita come doveva, anzi addirittura di essere abbandonata in una stanza all’interno dell’ospedale.

Invece, appena giunta in pronto soccorso, è stata immediatamente presa sotto le cure dei dottori e, per tutta la notte, è stata confortata e aiutata fino a quando non ha dato alla luce il suo bambino.

La signora, infatti, dopo una lunga notte di travaglio ha partorito il piccolo Santoro.

La famiglia soddisfatta delle premurose cure e attenzioni che i dottori hanno riservato alla loro parente, ci tengono a ringraziare ad uno ad uno i dottori: dall’ostetrica, Aurora Lupinacci, all’aiuto ostetrica, Elvira Marzano; dal pediatra, Musolino; per finire, al dottore Sergio Pedullà.

Siamo contenti di conoscere storie di buona sanità che riguardano l’ospedale di Locri, convinti che la storia della signora Antonella non sia un caso isolato.