Arriva l’estate: ecco dove e come viaggiare sicuri.

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Con l’arrivo dell’estate, gli italiani torneranno a viaggiare – non per lavoro o altre necessità – ma per piacere, in tutta Europa. Quindi, sarà necessario informarsi su dove e come si potrà viaggiare, in condizioni di totale sicurezza, sul sito messo a disposizione dal Governo Italiano “Viaggiare sicuri”.

San Marino e il Vaticano

Non sono previste particolari misure per gli italiani che intenderanno recarsi nelle due enclavi sul territorio nazionale, San Marino e lo Stato del Vaticano, mentre per quelli che arriveranno dall’Estero sarà necessario seguire le indicazioni date su siti specifici messi a disposizione dai rispettivi Governi nazionali. Dovranno comunque essere osservate le misure restrittive in vigore sul territorio nazionale.

Europa

Sarà possibile recarsi senza motivazione, osservando le regole restrittive in vigore nei Paesi di arrivo, dall’Italia, nei seguenti Stati membri dell’Unione Europea:

  • Andorra
  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluso le isole Faer Oer e la Groenlandia)
  • Estonia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lussemburgo
  • Paesi Bassi
  • Principato di Monaco
  • Polonia
  • Rep. Ceca
  • Slovacchia
  • Spagna
  • Svezia
  • Islanda
  • Liechtenstein
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
  • Svizzera

Invece, Spagna e Francia richiedono l’esibizione della negatività al CoViD-19, per il tramite di un test molecolare (e non antigenico) effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza. L’Austria all’arrivo impone l’isolamento precauzionale di 10 giorni che può essere interrotto in due casi: partenza anticipata o negatività a test dopo 5 giorni dall’ingresso nel Paese. Per arrivare in Germania in aereo, è necessario disporre del risultato negativo al test, antigenico o molecolare, scritto in inglese, francese o tedesco.

Dall’Italia all’Estero e dall’Estero all’Italia

Al di fuori dell’Europa, gli italiani potranno raggiungere Stati Esteri come il Ruanda e Israele, che impone l’esito negativo del test prima della partenza, l’effettuazione di un test all’arrivo in aeroporto e, nel caso di positività, un isolamento domiciliare dai 10 ai 14 giorni.

Per chi rientra in Italia, fino al 15 maggio, oltre a compilare una autocertificazione, deve informare il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, nonché effettuare un test molecolare o antigienico nelle 48 ore che precedono il rientro. Inoltre, è obbligatorio che si sottoponga a un periodo di cinque giorni di isolamento, al termine dei quali deve ripetere il tampone. Dal 16 maggio in poi, invece, chi rientra con tampone negativo dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, nonché da Gran Bretagna e Israele, non dovrà più sottoporsi alla quarantena, secondo quanto firmato dall’ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza.