Bambina morsa da vipera: “Assurdo che il siero sia dovuto arrivare da Matera”

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Riceviamo e condividiamo l’appello del vicesindaco di Mammola in merito al caso della bambina morsa da una vipera nei giorni scorsi. La giovane mammolese sta bene, ma il siero salvavita è dovuto arrivare da Matera.

L’Amministrazione Comunale di Mammola esprime piena solidarietà alla famiglia della nostra piccola cittadina ricoverata da giorni presso l’Ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena a causa del morso di una vipera che fortunatamente non si è rivelato fatale grazie alla Polizia di Stato che ha effettuato un servizio di staffetta da Matera a Polistena per trasportare il farmaco salvavita da somministrare, con la massima urgenza, disponibile nel nosocomio di Matera. La piccola è stata anche assistita a distanza dai sanitari del Centro Antiveleni dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, i quali hanno collaborato con i medici polistenesi passo, passo alla risoluzione del caso. Il lavoro sinergico del personale medico e della Questura di Reggio Calabria ha consentito di raggiungere l’obiettivo ai medici dell’Ospedale di Polistena che tengono in continua osservazione la bambina, nonostante le sue condizioni siano migliorate.
Appare assurdo che in Calabria non esista neanche una fiala di siero antivipera e, nonostante dieci anni di gestione commissariale, nel tentativo di azzerare il debito della sanità e farla funzionare al pari delle altre Regioni, l’Amministrazione sanitaria regionale rimane in forte difficoltà e i casi di malasanità sono in costante aumento. In quanto rappresentate delle Istituzioni locali e cittadina di questa Regione, che conta tre ampi e importanti Parchi Nazionali Montani, rivolgiamo ai rappresentanti politici regionali e all’attuale Commissario della sanità calabrese un appello affinché si intervenga seriamente nel settore in questione, correngendone le disfunzioni e dotando gli ospedali dei maggiori centri metropolitani, anche del siero in questione giacché risulta vergognoso che si rischi ancora di morire per un morso di vipera.
Siamo riconoscenti ai sanitari dell’ospedale di Polistena che, in queste ore, non si sono risparmiati nel garantire tutte le cure necessarie per portare la bambina fuori pericolo.
Nella speranza di riavere presto la piccola a casa, circondata dall’affetto dei suoi cari e della sua Comunità, l’Amministrazione Comunale continua a rimanere vicina alla famiglia, con l’opportuna discrezione che la faccenda ha richiesto, con la fattiva azione politica, l’affetto e la preghiera.

Il Vicesindaco
Lorena Ieraci