La denuncia di una cittadina esasperata da blatte, zecche e degrado

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Pubblichiamo la lettera e le foto di denuncia giunte in redazione da una lettrice che lamenta le condizioni di degrado delle case popolari di Siderno in cui vive e la mancanza di risposta da parte di chi di dovere.

Sono una ragazza residente a Siderno (RC) presso le case popolari nella zona nord della città, da svariati mesi oramai mi ritrovo a dovermi adattare ad una spiacevole situazione condominiale alla quale ho cercato, spesso e volentieri, di mettere fine.

Sono madre di una bambina di 8 mesi che, circa due mesi fa, ha avuto una dermatite la quale ho successivamente scoperto esser stata provocata dalla presenza di gatti randagi che sostano sotto le finestre (dove solitamente stendo i panni) e dormono nell’atrio del condominio. Ho fatto presente diverse volte al condomino che li sfama, di evitare di farlo poiché oltre al cibo i gatti non vengono curati in nessun modo (si intende pipette o simili) quindi è inevitabile la mancanza di igiene e la presenza di pulci e zecche che io stessa ho ritrovato in casa (inevitabile abitando al piano terra).

Successivamente, dopo che le mie richieste sono state ignorate dal condomino, ho richiesto l’intervento di chi di competenza: vigili urbani, ufficio di igiene e comune di Siderno. Quando ho chiamato intorno al 21 Maggio, oltre ad aver richiesto l’intervento per questa spiacevole situazione, ho evidenziato per l’ennesima volta (c’è da sottolineare che è da Dicembre che le mie chiamate erano incessanti, il risultato è che nessuno si è preoccupato) la presenza di un tubo guasto il quale è fondamentale per il passaggio dell’acqua nelle abitazioni. Tutte le mie richieste sono state protocollate dal comune di Siderno.

Il 28 Maggio sia i vigili urbani che l’ufficio di igiene hanno fatto un sopralluogo notando inevitabilmente la spazzatura vicino alle abitazioni, l’erba incolta che ci circonda, la presenza di gatti randagi, topi, blattoidei  e per finire la casetta degli attrezzi abusiva costruita dal medesimo condomino, il quale occupa anche le aiuole condominiali per le proprie coltivazioni e per un ricovero gattile, anch’esso abusivo.

Trovo vergognoso che a distanza di un mese dal sopralluogo gli enti pubblici non si siano minimamente preoccupati dell’ambiente trascurato nel quale viviamo in questa zona, le mie richieste sono state prontamente ignorate e la situazione è andata solamente a peggiorare: l’acqua nelle abitazioni è sempre più assente (a causa del guasto al tubo al quale ho accennato precedentemente) e la presenza di gatti randagi, topi e blattoidei è aumentata.

Alessandra Fantasia