Bianco: I.C. “M. MACRI” sogna in grande e la regina Elisabetta risponde

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Certe storie insegnano a volare e non soltanto sulle ali della fantasia: irrobustiscono gli strumenti e le competenze utili ad affrontare la vita, con la consapevolezza che soltanto provare, cimentarsi nell’attuazione dei propri desideri, possa offrire opportunità reali di affermazione dei progetti di vita tanto bramati.

Ne è un esempio, fortemente significativo, l’evento verificatosi tra le mura delle aule di un piccolo plesso di Scuola Primaria, sito in Sant’Agata del Bianco, appartenente all’I.C. “M. Macrì” di Bianco, gestito, destinando particolare attenzione ad ogni piccola realtà territoriale, dalla Dirigente Rosalba Antonella Zurzolo.
L’idea nasce, quasi per caso o per geniale “illuminazione”, dall’intuizione avuta dall’insegnante di inglese e italiano, Teresa Tallarida, lo scorso mese di febbraio, quando la pluriclasse del plesso di Sant’Agata del Bianco si accinge a studiare i simboli caratteristici del Regno Unito, focalizzandosi, in modo particolare, sulla città di Londra e sui suoi emblemi e ha, contemporaneamente, un primo approccio con la lettera e il testo informativo: inviare una missiva alla Regina Elisabetta, rappresentava il connubio perfetto dell’interdisciplinarità e allo stesso tempo dell’esecuzione di un compito di realtà, che rendesse chiaro agli alunni che, quanto studiato, era ben lontano dall’essere pura teoria o blanda e sterile esercitazione scolastica.
Gli alunni fin da subito entusiasti hanno iniziato a proporre le loro idee e, dopo un brainstormig molto positivo, si sono cimentati nella stesura della lettera. Hanno voluto rendere partecipe la Sovrana di quanto appreso tra i banchi di scuola, del loro sogno di visitare un giorno Londra e il Palazzo Reale; hanno anche voluto condividere con Sua Maestà le informazioni e le loro conoscenze in merito al proprio territorio ed esprimere il loro particolare amore verso alcuni dei luoghi in cui vivono. I bambini hanno inoltre allegato alla lettera dei disegni, raffiguranti magnifiche località della Calabria, e dei ritratti della sovrana stessa.
L’insegnante, una volta spedita la lettera e riportata la ricevuta a scuola, ha verificato quotidianamente lo stato di avvenuta consegna. La speranza della docente e dei piccoli studenti era quella di ricevere una risposta, nonostante la consapevolezza che la Regina riceve ogni giorno una nutrita corrispondenza e che, quindi, non sarebbe stato facile avere il desiderato riscontro da parte di Sua Maestà.

Dopo due mesi, ecco arrivare la grande e gradita sorpresa: una lettera proveniente dal Palazzo Reale dei Windsor, la Regina Elisabetta, attraverso la sua dama di compagnia, ringraziava gli alunni per il pensiero amorevole avuto nei suoi confronti e per i bellissimi disegni inviati. Gli alunni hanno anche ricevuto del materiale informativo sulla storia della Regina, i suoi gioielli, sul cambio della guardia e sul Palazzo Reale.

Grande l’emozione suscitata nei ragazzi, enorme la gratificazione per l’insegnante, indefinita la sorpresa e la soddisfazione della Dirigente Zurzolo che, ancora una volta, trova conferma delle sue più profonde convinzioni, ovvero che da piccole realtà, come la nostra, possano nascere e fiorire grandi sogni, che arrivano lontanissimo, persino nell’affascinante e regale Inghilterra, sulla scrivania di una “testa coronata”, tra le più amate del secolo passato e di quello che stiamo ancora vivendo, tra i mille affanni della mutevole società contemporanea.