Bovalino: completa indifferenza da parte degli amministratori

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Voglio segnalare, con questo articolo, la completa indifferenza degli amministratori, della cittadina di Bovalino, per quanto riguarda i problemi delle periferie e delle frazioni, alcune densamente abitate. È molto doloroso per me fare questa segnalazione, ma da questa Amministrazione, che stimavo molto, ho avuto solo delusioni. 

Alcuni anni fa, per partecipare ad un convegno su Corrado Alvaro, organizzato dalla biblioteca comunale di quella città, mi è capitato di soggiornare per un paio di giorni nella graziosa cittadina di San Marco Argentano. Ancora ricordo la meraviglia, quasi sorpresa, che ho provato girando per le sue vie: città pulitissima, ordinata, segnaletica verticale e orizzontale perfetta, polizia municipale in coppia, in divisa circolante sempre a disposizione dei cittadini locali e forestieri, informata sulla ricchissima storia del centro cosentino. Il centro ricco di monumenti e reminiscenze risalenti al tempo dei Normanni (San Marco fu la residenza principale di Roberto il Guiscardo). Rimane, al centro del paese la testimonianza più importante: la torre Normanna. Ma ciò che mi colpì maggiormente, parlando con i cittadini fu il senso del dovere del Sindaco dell’epoca. Ovviamente non so come si chiamasse, ma mi ricordo che mi colpì molto quanto mi fu raccontato: nel suo programma settimanale dedicava una giornata alle numerose frazioni, recandosi in ciascuna di esse in bicicletta per constatare la situazione della pulizia stradale, della condizione idrica, dell’illuminazione, delle strade, dei bisogni degli indigenti ecc. La cosa mi stupì molto, naturalmente positivamente.

Ho fatta questa premessa, che a qualcuno potrà sembrare fuori luogo, per segnalare la completa indifferenza degli amministratori della cittadina di Bovalino che dei problemi delle periferie e delle frazioni, alcune densamente abitate, non se ne curano affatto. Per cui abbiamo una discarica a cielo aperto, sul lato destro della fiumara Careri, accanto al bell’impianto sportivo abbandonato, dove si accatasta, inopinatamente, ogni oggetto abbandonato: frigoriferi, lavatrici, immondizie varie, a volte anche carcasse di animali. Il campetto, con poca spesa, potrebbe essere rimesso in sesto e riutilizzato, come campo di allenamento, per esempio. Ma per l’attività sportiva non c’è alcun impegno. Lo stesso campo, dove si svolgevano i campionati di calcio, pare non sia più idoneo a questo uso. Ai giovani del paese non viene offerta alcuna possibilità di svolgere attività sportiva. Per il comparto sportivo non sono stati previsti progetti di costruzione di centri appositi, peraltro finanziati dall’Unione Europea. A poche decine di metri dalla discarica a cielo aperto inizia l’abitato del Bosco, antica e popolosa frazione, che sorge all’estremità dell’istmo delimitato delle fiumare Buonamico e Careri, entrambi minacciose in caso di alluvione. Il centro è attraversato per circa 2 Km, dalla strada provinciale che congiunge la SS 106 con il comune di San Luca: Il traffico su questa arteria è molto vivace e in alcune ore frenetico. Alcuni cittadini hanno segnalato che non esiste alcun segnale di rallentamento per CENTRO ABITATO, per cui alcune macchine transitano a velocità molto pericolosa e il rischio di incidenti è molto elevato. Fino al mese di settembre del 2020 alcune traverse, come la quarta, erano prive di impianti di fognatura, sebbene per decenni gli abitanti della via abbiano protestato, inutilmente per questa incredibile mancanza. Come si diceva finalmente 17 mesi fa è stata installata l’impianto di fognatura; però i cittadini non si possono collegare perché la fogna, dopo 17 mesi, non è stata ancora COLLAUDATA: alla protesta, a dire il vero verbale, dei cittadini, gli amministratori hanno risposto di non sapere quando ciò potrà avvenire, forse nella prossima estate. Nella stessa traversa, unica al Bosco, non esiste l’illuminazione stradale. L’assessore al ramo alla domanda perché ancora non si sua provveduto, la risposta è stata: non abbiamo i soldi per comprare i pali (Tre o quattro pali!)   

Per non parlare della manutenzione del lungomare, uno dei più belli, in teoria; sfregiato dalle mareggiate da circa cinque anni, abbandonato, nessuno se ne cura più. E dei tanti canaloni che convogliano l’acqua verso i torrenti o verso il mare: pieni di immondizie e di arbusti di alto tronco, pericolosissimi in caso di alluvione, come è avvenuto nell’anno 2000. Le strade periferiche e interpoderali, in alcune zone impraticabili perché piene di buche e senza nessuna manutenzione.

È molto doloroso per me fare questa segnalazione. Da questa Amministrazione che stimavo molto, ho avuto solo delusioni. Quando si prende un impegno con i cittadini per essere eletti a cariche così importanti bisogna impegnarsi al massimo. E pur comprendendo che non sempre tutta la colpa e del Sindaco e degli amministratori, bisogna pur segnalare che da parte degli stessi non esiste l’impegno che una così importante carica pubblica richiede. 

Fortunato Nocera