ll tempo dei ricordi

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Foto: Style Magazine

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 24 gennaio.

Accadde che:

41 (1981 anni fa): Claudio viene nominato imperatore romano, dopo l’assassinio di suo nipote Caligola. Nei momenti che precedettero lassassinio del principe, Claudio era uscito dal teatro con Caligola ed era stato fatto passare senza problemi dagli attentatori; si era quindi recato in una stanzetta del Palazzo, perché gli era stato riferito che il principe voleva restare da solo. Poco dopo, sentite le grida e la confusione, Claudio si rese conto che era successo qualcosa di grave e, temendo per la propria vita, era strisciato fino al terrazzo di un appartamento vicino, nascondendosi tra le pieghe di una tenda. Mentre stava nascosto, un pretoriano di guardia aveva scorto i suoi piedi e volendo vedere chi fosse, lo trascinò fuori dal nascondiglio. Mentre Claudio, per la paura, gli si buttava alle ginocchia, implorando di essere risparmiato, l’uomo lo riconobbe e lo salutò imperatore. Era accaduto infatti che, appena venuti a conoscenza della morte di Caligola, i pretoriani, anziché scatenarsi per vendicare il defunto principe come stavano facendo i germani che componevano la guardia personale di Caligola, avevano invece riflettuto su quella che poteva essere la soluzione migliore per mantenere intatti i propri privilegi e, al contempo, garantire la stabilità dello Stato nel rispetto del principio dinastico. La soluzione migliore era apparsa agli occhi di tutti quella di attribuire il potere a Claudio, che rimase imperatore fino al al 54 d. C.

1966 (56 anno fa): un Boeing 707 dell’Air India si schianta sul  Monte Bianco, al confine tra Francia e Italia. Il Kangchenjunga era un Boing 707-437 della compagnia aerea Air India partito da Mumbai e diretto a New York. Sarebbe dovuto atterrare per una delle soste nellaeroporto di Ginevra, ma non è mai arrivato. I resti del velivolo e le salme dei 117 passeggeri, a bordo, sono stati trovati dopo alcuni giorni a 4800 metri di quota sul Monte Bianco. Nel marzo del 1968 fu pubblicato il rapporto ufficiale che chiuse lindagine, in cui le autorità conclusero che si fosse trattato di un incidente dovuto alle pessime condizioni meteorologiche e ad un errore umano da parte del pilota. Nel 1966 ci fu, però, un gruppo di persone che fecero delle indagini private sullaccaduto. Dal loro punto di vista, il disastro non fu un incidente, ma un modo per eliminare uno dei passeggeri, il dottor Homi Bhabha Jehangir, uno dei più noti esponenti del programma nucleare dellIndia. Questo gruppo intraprese quindi una spedizione sul Monte Bianco, nome in codice Opération Chabert”, per trovare delle conferme. Secondo le loro testimonianze, affermate a vari media francesi nel corso degli anni successivi, le prove materiali di una collisione tra il Boing 707 e un caccia della Nata furono loro confiscate e linchiesta chiusa.

Scomparso oggi:

2003 (19 anni fa): muore, a Torino, Gianni Agnelli, meglio conosciuto come “l’Avvocato” imprenditore e politico, per molti anni il vero  emblema del capitalismo italiano. Nato, a Torino, il 12 marzo 1921 è stato il principale azionista e amministratore al vertice della FIAT. L’entrata di Gianni Agnelli, a capo dell’azienda, è datata 1966, quando gli viene finalmente conferito l’incarico di Presidente. Ma la conduzione Agnelli non si rivelerà per nulla facile, perchè si troverà ad affrontare quello che forse è stato il momento più difficile in assoluto per il capitalismo italiano. Sono gli anni in cui si susseguono i cosiddetti “autunni caldi”, un ribollire di scioperi che mettono in grave difficoltà la produzione industriale e la competitività della FIAT. Tuttavia, in mezzo a tutte queste difficoltà, riesce a traccheggiare l’azienda verso acque sicure. Una delle sua grandi passioni è stata, anche, la squadra della Juventus,  con la quale ha conosciuto grandi trionfi e giorni difficili. Non si perdeva una sola partita dei bianconeri. Uno dei suoi campioni più ammirati e’ stato Michel Platini. Alla sua ultima partita, il 17 maggio dell’ 87, Agnelli disse: ”Oggi e’ una giornata triste, un altro pezzo di vita che passa e se ne va. Platini sara’ ricordato come uno dei grandi della Juventus. Come Sivori”. Nel 1991 è nominato senatore a vita da Francesco Cossiga. È morto all’età di 81 anni, i suoi funerali sono stati seguiti da un enorme folla, le cerimonie hanno incoronato definitivamente Gianni Agnelli come il vero monarca italiano.