Brigida Postorino, la suora calabrese dedita ai bisognosi

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Una sera, mentre ero alla guida della mia macchina, ho notato una via a Siderno intitolata a Brigida Postorino. Immediatamente, la mia curiosità si è messa in azione, volevo sapere chi fosse quella donna e perché la mia città le aveva dedicato una via. Così ho iniziato le mie ricerche e ho scoperto che…

Brigida Maria Postorino era una suora, nata a Catona (provincia di Reggio Calabria) il 19 novembre 1865, che sin dall’infanzia ha avuto un’educazione religiosa. Dopo aver terminato gli studi, decise di aprire nel suo paese una scuola privata gratuita; in seguito, insieme ad altre giovani del quartiere, prese parte alla “Pia Unione delle Figlie di Maria Immacolata”, un’associazione della chiesa cattolica alla quale si iscrivevano le ragazze che volevano vivere più profondamente la vita religiosa, della quale fu educatrice, maestra di scuola, di ricamo, consigliera, sostenendo tutte le attività della parrocchia. Poi, nella notte di Natale del 1897, all’età di 33 anni, sentì la chiamata a Dio “Come un sussurro”, durante la processione di Gesù bambino. Nella stessa notte, ebbe anche una visione di Maria Immacolata che le confermò quel sussurro: “Se tu non verrai altre non verranno”. Raccontò, subito, l’accaduto al suo confessore, Monsignor Domenico Scopelliti, che gli consigliò umiltà e preghiera per capire davvero cosa il Signore le chiedesse e, un mese dopo, l’arcivescovo di Reggio Calabria, il cardinale Gennaro Portanova, la mandò a chiamare e le confermò le richieste della Madonna. Così, intraprese la strada che la porterà a diventare una suora e, in questa veste, si impegnò ancora di più per alleviare le sofferenze delle persone in difficoltà, confortando e sostenendo gli umili. Suor Brigida inventò una concezione nuova, capace di suscitare stupore, ma anche critiche all’interno del mondo ecclesiastico calabrese, che vedeva con sospetto le suore passare le giornate fra le vie maleodoranti della città. Nonostante ciò, la donna continuò imperterrita nella sua missione e, il 6 gennaio 1898, insieme ad altre otto sorelle, fondò l’istituto delle Figlie di Maria Immacolata. Purtroppo, la sua vita e quella del suo istituto vennero sconvolte dal terremoto di Reggio Calabria e Messina, del 28 dicembre 1908 che, oltre a distruggere le dieci case presenti, stroncò la vita di 24 tra suore e novizie e la madre della fondatrice. Papa Pio X, il 27 gennaio 1909, ricevette in udienza suor Brigida e le offrì il suo aiuto, promettendole che l’Istituto sarebbe stato riconosciuto, promessa che mantenne il suo successore, Papa Benedetto XV. Infatti, furono ricostruite le case, anzi aumentarono e anche a Roma vide la luce un istituto. La suora calabrese, diventata per tutti madre Brigida, realizzò una serie di norme che regolassero l’Istituto, dando forma alla prima Regola, le Costituzioni dell’Istituto che furono poi approvate dall’arcivescovo di Reggio Calabria e che sarebbero poi state confermate da Papa Pio XII, nel 1957. Tutto il carisma dell’Istituto, si concentrava su un’unica frase: “Tutto in Dio”. Ecco cosa diceva: “Bisogna dare a Cristo il cuore e il braccio e mancherebbe allo scopo dell’Istituto chi volesse dare l’uno senza l’altro. L’orazione con la vita interiore sia il cuore; le occupazioni esteriori, gli uffici di carità e di misericordia da esercitarsi quotidianamente con la gioventù, siano il braccio. Perciò il motto dell’Istituto sarà TUTTO IN DIO”. La sua salute, però, iniziò a peggiorare; infatti, nel 1934 subì un intervento chirurgico che, per sua volontà, affrontò senza anestesia, come disse lei stessa: “Per provare un po’ i dolori di Gesù”. L’intervento riuscì, ma le forze non erano più quelle di una volta e, nel 1936, cedette il governo dell’Istituto. Papa Pio XI, con un suo scritto, cercò di convincerla a rimanere Madre Generale. Fu eletta un’altra superiora generale, ma in quel momento l’Istituto andò in crisi e, nel 1942, fu rieletta madre Brigida. L’anno dopo, però, lascio l’incarico definitivamente e si ritirò nella casa di Frascati, dove continuò a vivere le vicende del suo Istituto, con nuove missioni in Africa, Brasile e Argentina.

Suor Brigida morì il 30 marzo 1960, nella casa di Frascati, a Roma. Dopo la sua morte, tutta la gente chiedeva che fosse dichiarata santa, tanto che nel 25º anniversario della sua morte, il 30 marzo 1985, fu aperto ufficialmente, a Frascati, il processo di canonizzazione della Serva di Dio Brigida Maria Postorino, la cui prima fase fu portata a compimento due anni dopo, il 30 marzo 1987. Il 6 maggio 2015, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto delle sue virtù eroiche, dichiarandola venerabile il 5 maggio 2015.

Una volta terminata la mia ricerca, ho compreso il perché le è stata dedicata una via e sono stata molto contenta di questa scelta, perché una persona dal cuore puro, dedita completamente agli altri, può essere solo un esempio contro la superficialità e l’egocentrismo che dilaga, sempre di più, nella società attuale.