Caro sindaco di Scilla, la Resistenza è un dovere

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È arrivata di nuovo, nel comune di Scilla, la commissione d’accesso antimafia. Ilario Ammendolia esprime solidarietà al sindaco: “Resto convinto che una battaglia civile debba essere sostenuta anche quando è forte il rischio di perderla, a patto però che venga combattuta a testa alta e condotta con dignità ed onore e sono assolutamente sicuro che questo sarà il comportamento dei consiglieri comunali, dei cittadini di Scilla e del suo sindaco”.

 Caro Sindaco,

come sai sono stato molte volte sul punto di dimettermi dall’incarico di consigliere comunale di Scilla.

Una prima volta sono stato trattenuto dalle minacce mafiose contro la tua persona e adesso dalla “minaccia” di scioglimento che pesa sul consiglio comunale. Rispetto e tanto, come persone, sia il Prefetto che i componenti della commissione di accesso, ma ho sempre pensato che la legge sullo scioglimento dei Comuni sia in aperto contrasto con la nostra Costituzione. So bene che il mio parere vale meno di niente, ma mi conforta ricordare la solitudine con cui, in passato, abbiamo contrastato alcune leggi ritenute giuste e legittime, ma che oggi appaiono aberranti.

È stato sempre così. Ed è sempre toccato ad una minoranza l’onore e l’onere di difendere la Libertà, la democrazia e lo Stato di diritto che le generazioni che ci hanno preceduto hanno conquistato per noi, anche pagando con la galera e con la vita. Sai bene che la mia candidatura a Scilla ha sempre avuto il significato di testimonianza in favore del primato della sovranità popolare così come sai che sono profondamente convinto che in ogni comunità tocchi al popolo e solo al popolo, il diritto di scegliersi i propri amministratori.

Dinanzi alle pulsioni autoritarie presenti anche nelle viscere ammalate dello “Stato profondo” la Resistenza è un dovere.

Non mi faccio illusioni. So bene quanto sia difficile e pericoloso, soprattutto in Calabria, la lotta contro il pensiero unico e contro l’arbitrio che hanno sostituto le leggi dello Stato. Resto, però, convinto che una battaglia civile debba essere sostenuta anche quando è forte il rischio di perderla, a patto però che venga combattuta a testa alta e condotta con dignità ed onore e sono assolutamente sicuro che questo sarà il comportamento dei consiglieri comunali, dei cittadini di Scilla e del suo sindaco.