HomeattualitàCasignana, scontro politico sull'eredità del bilancio: la maggioranza replica all'opposizione

Casignana, scontro politico sull’eredità del bilancio: la maggioranza replica all’opposizione

Non si placano le polemiche politiche nel comune reggino. La lista civica di maggioranza, Casignana Futura, risponde con fermezza alle recenti critiche mosse dall’opposizione consiliare, definendo metaforicamente “suonata” l’azione della minoranza e respingendo le accuse sulla gestione dell’Ente.

I nodi finanziari e le responsabilità del passato

Nel mirino dell’amministrazione guidata da Casignana Futura finiscono le passate gestioni e le criticità contabili ereditate. Tra le prime decisioni rivendicate dall’attuale esecutivo figura la restituzione allo Stato dei 9 milioni di euro previsti dal Decreto Legge 34/2020: un prestito con Cassa Depositi e Prestiti la cui restituzione trentennale avrebbe, secondo la maggioranza, gravato pesantemente sul bilancio comunale.

La nota politica solleva inoltre interrogativi sulla prescrizione dei termini per la riscossione dell’Ecotassa, i cui termini per avviare le azioni scadevano nel 2017, chiamando in causa le figure amministrative dell’epoca (il Sindaco Vito Antonio Crinò e gli Assessori Rocco Martinelli e Paolo Lascala). Secondo la ricostruzione di Casignana Futura, una combinazione di fattori ha condotto al dissesto finanziario dell’Ente:

L’insufficiente gestione delle cartelle dell’Ecotassa legate alla discarica per oltre 32 Comuni;

Il mancato invio dell’avviso dei tributi nel quinquennio 2015-2020;

Le mancati opposizioni sistematiche ai diversi decreti ingiuntivi durante la stessa legislatura, sfociate in azioni esecutive a carico del bilancio ordinario.

Opere pubbliche, Villa Romana e gestione dei servizi

Non mancano i riferimenti al patrimonio culturale e al turismo. Riguardo al finanziamento da 2,5 milioni di euro per la Villa Romana, la maggioranza precisa che il contributo era stato in gran parte compromesso nelle rendicontazioni precedenti (a causa dell’uso dell’anticipo del 30% per altre spese durante la gestione commissariale 2013-2015 e problemi di gestione nella consiliatura 2015-2020, oltre ad aver trovato la convenzione già scaduta). Tuttavia, l’amministrazione assicura che per il sito archeologico i finanziamenti continuano e si registrano incassi significativi dagli ingressi.

Sul fronte dei servizi essenziali — acqua, depurazione e nettezza urbana — l’amministrazione ribadisce il proprio impegno prioritario, sottolineando come sindacati, personale e la stessa opposizione abbiano in passato riconosciuto il Comune come “virtuoso” per la contrattazione decentrata. Rivendicata anche la gestione delle festività patronali, affrontata con liquidità e senza ricorrere a nuovi debiti.

Conclusioni

Il comunicato di Casignana Futura si chiude con una nota di forte contrapposizione politica, evidenziando il netto risultato delle ultime elezioni che ha visto doppiare la minoranza e definendo l’azione politica dell’opposizione priva di efficacia.

 

 

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