Caso Irto, basta ai compromessi di partito

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Si dice che “la politica è l’arte del compromesso”. E il Partito Democratico ama scambiare sostantivo ed aggettivo, come dimostrano le ultime vicende relative alle elezioni regionali e al ritiro della candidatura di Nicola Irto. Ancora una volta il partito delle correnti, sempre meno rappresentativo delle istanze dei calabresi e sempre più chiuso nei salotti, compromette una proposta convincente e innovativa in favore di alternative improvvisate e utili solo a generare il caos necessario a qualche notabile e ai trasformisti che mascherano i propri interessi dietro la ricerca di un “campo largo” che coinvolga anche gruppi per cui la Calabria è una colonia da assoggettare. Lo diciamo senza mezzi termini : Nicola Irto è l’unico candidato che possa rappresentare la risposta ai problemi della Calabria e che, grazie a un confronto costante con tutte le realtà positive, possa essere il portavoce di una proposta organica e realistica che ci permetta di costruire un futuro nella nostra terra. Lavorare “col favore delle tenebre” per ostacolare un progetto innovativo e innovatore vuol dire non avere alcuna considerazione per i giovani e per il nuovo. E da componenti dell’organizzazione, appunto, giovanile, del PD, non possiamo che esigere chiarezza e tutele da parte di chi guida il nostro Partito, sia a livello locale che nazionale. La chiarezza è necessaria soprattutto all’indomani delle prime voci su nomi alternativi che non entusiasmano ma confermano invece la vocazione all’entropia del Partito Democratico. Urge procedere con assoluta determinazione a un rinnovo fattivo di tutto l’apparato dirigenziale e all’attuazione di una linea chiara, determinata dalla base, verso le prossime regionali. Non si può proporre ai calabresi l’ennesimo nome improvvisato dalle logiche di pochi soprattutto visto il percorso compiuto finora da una candidatura convincente che si è resa disponibile anche alle primarie, proprio per “allargare il campo” partendo dalla base e non da astrusi accordi di potenti. Basta con le imposizioni e basta ai trasformisti pronti al vassallaggio in cambio di un posto al sole, a spese della nostra regione.

 

Giovani Democratici – Locri