Come vedo e giudico la nostra televisione

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Quello che non reputo giusto, nel sottobosco televisivo, è che in questi ultimi anni la pubblicità televisiva abbia superato i suoi limiti ingombrando lo schermo televisivo, per cui noi cittadini incollati allo schermo vediamo tre quarti di pubblicità, ed un quarto di film o di spettacolo. Inoltre, sono del parere, che la cultura nella nostra televisione è stata accantonata da molto tempo e che programmi come “Uomini e donne” andrebbero eliminati, perché mancano di substrato culturale e morale.

Come cittadino di questo Paese, avendo sempre osservato la legge e ottemperato al pagamento dei tributi e, altresì al pagamento del canone televisivo, penso di aver diritto di formulare un mio giudizio sull’attuale servizio televisivo. In Italia, come in altri paesi, la televisione è pubblica e privata: la prima è gestita dalla politica, la quale nomina i vari direttori di Rai1, Rai2, Rai3, osservando il criterio regolamentare previsto per legge. Quella privata, per due terzi appartiene a Mediaset, ed è di proprietà di Silvio Berlusconi, oggi gestita dal figlio, gli altri canali sono gestiti da persone che non conosco. Sappiamo tutti che l’offerta di un servizio comporta un coso di produzione, ma sappiamo pure che questo costo è coperto da un rilevante profitto che ha reso ricchissimi i proprietari delle reti televisive. In una economia di mercato, ed in una democrazia tutto questo è normale per grazia di Dio! Non è normale tutto quello che succede in una dittatura come la Russia! Quello che non reputo giusto nel sottobosco televisivo è che in questi ultimi anni la pubblicità televisiva abbia superato i suoi limiti ingombrando lo schermo televisivo, per cui noi cittadini, incollati allo schermo, vediamo tre quarti di pubblicità, ed un quarto di film o di spettacolo. Questo squilibrio, penso che disturbi la maggior parte di noi cittadini italiani. La domanda che mi pongo, che sicuramente apparirà banale, è come mai non si riesce a trovare una soluzione di equilibrio su questa fattispecie. È possibile fare un referendum? Oltre a questo problema c’è un secondo punto di vista che mi dà tanto fastidio e rabbia, ed è quello relativo alla condotta dei conduttori che gestiscono i programmi televisivi. Costoro, non fanno altro che invitare nei loro programmi sempre le stesse persone e queste facce poi si alternano a vicenda nei vari programmi; questo succede sia nel programma “Stasera Italia” condotto da Barbara Palombelli, che in quello condotto da Paolo Del Debbio in “Diritto o Rovescio”, sia in quello “Un altro Giorno” e sia in quello condotto da Giovanni Floris su La7, ed in altri programmi. Questi personaggi, a mio avviso appartengono ad una élite privilegiata, perché sicuramente poi avranno un loro tornaconto: sono scrittori, direttori di giornale, parlamentari, segretari di partito, giornalisti, personaggi famosi. Quello che a me dà tanto fastidio è che, alla fine, questi signori dal cervello fino, girando e rigirando, poi dicono le stesse cose ed ognuno di essi ha un proprio orientamento politico che spesso nel discutere si tramuta in una scenata da bar o da palcoscenico comico. In questo palcoscenico da salotto dei migliori, manca totalmente la presenza del popolo e questo significa che la democrazia in questo salotto manca del tutto, anche se poi demagogicamente questa parola questi signori la pronunciano spesso. Per finire, sono del parere, che la cultura nella nostra televisione è stata accantonata da molto tempo e che programmi come “Uomini e donne” andrebbero eliminati, perché mancano di substrato culturale e morale; come pure andrebbe eliminata la pubblicità che viene fatta da una ragazza, da un paio di mesi in televisione, per una azienda che produce un panno che serve a tutte le donne per essere tutelate dal flusso mestruale. Questa ragazza pubblicizza questo prodotto seduta su un vaso di gabinetto, quasi nuda, ed a mio avviso questo tipo di pubblicità, oltre ad essere immorale, privo di scrupoli, ed osceno è anche nocivo per i bambini.

Pasquale Canale