Dalla parte dei sindaci senza se e senza ma

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Ad ogni sincero democratico e libero cittadino fa male, molto male, leggere le parole di Saverio Zavettieri contenute nella lettera indirizzata al magistrato titolare dell’indagine e alla guardia costiera che, con uno “Spropositato” schieramento di forze, ha eseguito un ordine sicuramente esagerato e per questo censurabile. Conosco personalmente sia l’onorevole Zavettieri, che il capo della Procura di Reggio, Giovanni Bombardieri, persone entrambe di assoluto equilibrio, che avranno sicuramente modo di chiarire spiegandosi a vicenda e con reciproca soddisfazione. Non siamo certo ancora e, per fortuna, in uno “Stato di polizia” o sotto regime, in cui qualcuno può permettersi il lusso di impartire “Ordini
perentori” e di farli eseguire con quelle inaccettabili “Modalità”, coraggiosamente denunciate dal Sindaco di Bova Marina. Questa lettera di Saverio Zavettieri noi, comunque, la “Giriamo” per doverosa conoscenza anche al Signor Sindaco della Città Metropolitana e a tutti i Sindaci della provincia, che non dovrebbero avere il timore di esprimere, innanzitutto, solidarietà ad un loro collega e poi indignazione per quanto accaduto perché non siamo certo al cospetto di un singolo episodio, ma di uno dei tanti che ripetutamente si verificano nei comuni del nostro comprensorio, della nostra provincia e della Calabria, dove i sindaci sono considerati ormai alla stregua non di uomini dello Stato (quali essi sono), ma dei signor nessuno a cui si può dire e imporre di tutto e di più, ledendone spesso onore e dignità. Ma ad essere preoccupata, dovrebbe essere anche la sezione calabrese dell’Anci, l’Associazione nazionale che ha il compito di rappresentare (e tutelare) i comuni italiani i quali sono ancora diretti da Sindaci espressione del voto popolare e non da podestà di mussoliniana memoria. Una sua reazione “Ufficiale” sarebbe, dunque, più che auspicabile, gradita, anzi graditissima.

Pietro Melia